Un medico militare e il medico che ha visitato pochi mesi prima della strage il carabiniere Luigi Capasso, sono indagati con l'accusa di omicidio colposo. E' questo l'esito dell'inchiesta condotta dalla Procura di Latina e dal pubblico ministero Giuseppe Bontempo. L'indagine ha puntato ad accertare delle responsabilità in merito al rilascio dell'arma e l'idoneità del carabiniere che all'alba del 28 febbraio del 2018 a Cisterna, ha preparato un agguato alla moglie da cui si stava separando e l'ha ferita a colpi di arma da fuoco e poi ha ucciso nel sonno le due figlie di 13 e 7 anni e infine si è tolto la vita. La Procura di Latina aveva aperto un fascicolo dove sono stati ripercorsi tutti i passaggi che riguardano i primi segnali di malessere di Capasso fino alle visite mediche e la ricostruzione è molto dettagliata. Il 4 settembre del 2017 il militare ha una discussione dai toni aggressivi con la moglie Antonietta Gargiulo e la conseguenza di quella lite suggerisce alla donna di andare a vivere da un'amica e porta Capasso a decidere di trasferirsi in caserma a Velletri. La situazione nella coppia è sempre più critica, l'aggressione verbale avvenuta sul luogo di lavoro di Antonietta, rappresenta una macchia indelebile nel rapporto che si incrina sempre di più. E' la fine.
Quel giorno in difesa della donna intervengono anche i colleghi e in un secondo momento Antonietta presenta un esposto in Questura non una denuncia perché non vuole far perdere il posto di lavoro al marito. Una cosa sembra certa: il quadro psicologico del carabiniere è instabile e tutto questo emerge da alcune difficoltà relazionali e da un malessere interiore a quanto pare radicato, alla luce anche delle lettere che ha scritto la notte prima della strage dove annunciava il suo folle e inquietante piano. Nell'inchiesta della Procura che ha portato a contestare l'omicidio colposo ai due professionisti, vengono presi in esami due episodi ritenuti indicativi sulle condotte dei medici che sono stati indagati a piede libero e riguardano la pistola di ordinanza di Capasso che era stata prima tolta e poi riaffidata a seguito di due esami.

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