E' indagato a piede libero e deve rispondere dell'accusa di violenza sessuale e adesso la Procura e il pubblico ministero Antonio Sgarrella, titolare del fascicolo, hanno chiesto l'incidente probatorio per fare piena luce su quello che è accaduto all'interno di una azienda di Latina, dove una donna ha riferito di essere stata molestata pesantemente da un collega mentre erano nella toilette e ha aggiunto di aver subito delle attenzioni morbose.

Secondo quanto riportato nella denuncia, l'uomo ha tentato di avere un rapporto sessuale con lei che alla fine, una volta che ha superato lo choc iniziale, ha ricostruito i fatti chiedendo alla Procura di esercitare l'azione penale e di perseguire l'autore del reato. Secondo quanto accertato, la parte offesa che ha 43 anni, ha riferito ai carabinieri del Comando Provinciale dove ha presentato una denuncia, di essere stata palpeggiata dall'uomo, un 56enne di origine straniera ma che da oltre 20 anni vive in Italia e la cui fedina penale è immacolata. Sempre secondo la ricostruzione, quando l'uomo è rimasto in un momento di intimità con la donna si è anche sbottonato i pantaloni e voleva ad ogni costo un rapporto sessuale che però non si è consumato.

Nella denuncia che è stata presentata alcuni mesi fa per dei fatti che sono avvenuti a novembre, la donna ha spiegato di aver vissuto momenti di autentico terrore quando si è trovata per una circostanza a quanto pare casuale in compagnia e completamente da sola insieme al collega. Una volta raccolta la denuncia, il magistrato inquirente ha delegato i carabinieri di eseguire tutti gli accertamenti a partire da un riscontro fondamentale: raccogliere una prova che si potrebbe deteriorare come la testimonianza della vittima degli abusi sessuali.