Ha percosso la compagna e l'ha picchiata. Nei confronti di un 33enne di origine straniera, residente a Latina, nei giorni scorsi è stato emesso un provvedimento restrittivo della libertà come il divieto di avvicinamento alla parte offesa, una donna vittima di minacce verbali e di una vita che era diventata di inferno. Dopo che la parte offesa aveva presentato una denuncia in Questura, nei giorni scorsi nei confronti dell'uomo il giudice per le indagini preliminari Giuseppe Cario, ha accolto la richiesta presentata dal pm Giorgia Orlando, nei confronti dell'indagato. Gli episodi contestati sono andati avanti dal 2019 fino al 2020 in presenza anche dei figli minori. Una volta che la donna aveva trovato il coraggio di denunciare quello che accadeva tra le mura domestiche, erano scattati gli accertamenti da parte degli agenti della Questura di Latina nell'ambito di un mirato piano, predisposto insieme alla Procura di Latina, per tutelare le fasce deboli. Era emerso che in una circostanza la donna aveva ricevuto calci e pugni e aveva fatto ricorso alle cure dello staff sanitario del Santa Maria Goretti di Latina. C'è da sottolineare che come aveva messo in rilievo anche il Presidente della Corte d'Appello di Roma Giuseppe Meliadò in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario, sono in aumento i reati definiti «domestici» che interessano la provincia di Latina: dai maltrattamenti in famiglia allo stalking fino alle lesioni personali. E' un dato che significa prima di tutto che significa che ci sono più denunce presentate dalle parti offese che alla luce del prezioso lavoro degli inquirenti e della magistratura in questo modo si sentono tutelate e hanno maggiore convinzione e forza soprattutto per uscire allo scoperto. La Procura ha disposto una procedura molto precisa, insieme a carabinieri e polizia per tutelare le fasce deboli. Il protocollo che è in vigore da molto tempo punta ad un intervento efficace e risolutivo nel momento in cui arriva la richiesta di aiuto.