E' stato rinviato a giudizio con l'accusa di omicidio colposo. E' quello che ha deciso ieri al termine della camera di consiglio il giudice per l'udienza preliminare Giuseppe Cario nei confronti di G.L., queste le sue iniziali, un automobilista di 85 anni residente a Latina che nel novembre del 2018 in pieno centro, aveva investito un pedone: Vittorio Rinaldi, 80 anni che stava attraversando la strada ed era morto a seguito delle gravissime ferite riportate nell'impatto con il veicolo.

In aula il pubblico ministero Marco Giancristofaro ha illustrato le risultanze investigative raccolte dalla polizia locale che aveva eseguito un accurato sopralluogo per ricostruire la dinamica dei fatti; alla fine il magistrato inquirente ha chiesto per l'imputato il rinvio a giudizio mentre la difesa dell'anziano ha puntato nella sua richiesta sul non luogo a procedere.
Al termine della camera di consiglio il giudice ha sciolto la riserva e ha letto il decreto che dispone il giudizio. L'appuntamento con il processo è fissato per il prossimo 28 ottobre del 2021 davanti al giudice monocratico del Tribunale Fabio Velardi quando inizierà la prima udienza e il dibattimento entrerà nel vivo. L'incidente stradale era avvenuto lungo la circonvallazione in viale XXI aprile, quando la Toyota Aygo condotta dall'automobilista che proveniva da viale Marconi stava girando a destra e aveva il verde così come il pedone che era sulle strisce pedonali e anche lui aveva il verde.

La vittima stava attraversando la strada quando era avvenuto l'investimento. L'impatto era stato inevitabile e molto violento e a causa della botta Vittorio Rinaldi aveva fatto un volo di diversi metri sull'asfalto riportando una serie di ferite in molte parti del corpo. Subito era scattato l'allarme ai soccorritori e sul luogo dell'incidente era immediatamente arrivata una ambulanza, l'anziano era stato portato in ospedale, si trattava di un codice rosso, uno di quelli della massima urgenza proprio per le condizioni di salute che se in un primo momento sembravano meno preoccupanti del previsto con il passare delle ore erano diventate purtroppo sempre più critiche e dopo il ricovero il cuore di Vittorio Rinaldi aveva cessato di battere e l'uomo era deceduto al Santa Maria Goretti dove il quadro clinico era diventato sempre più grave e compromesso. La vittima che abitava nel quartiere Isonzo stava andando in centro per alcune commissioni quando all'improvviso era avvenuta la tragedia della strada. L'uomo in città era molto conosciuto e apprezzato.