«Non abbiamo partecipato alla rissa, eravamo a distanza rispetto a dove si è verificata l'aggressione». Cinque degli otto minori imputati davanti al gup del Tribunale per i Minori di Roma hanno deciso di essere ascoltati nel corso dell'udienza preliminare davanti al giudice Federico Falzone e hanno ricostruito quello che è avvenuto la sera del primo dicembre del 2018 in piazza San Marco quando due coetanei erano stati picchiati e c'era voluto l'intervento di una ambulanza del 118 per soccorrere i feriti, aggrediti a quanto pare per uno sguardo di troppo. Un ragazzo ha spiegato che si era avvicinato per vedere cosa stesse accadendo e che ha ricevuto una spinta e che mentre stava cadendo ha dato un pugno in quei momenti concitati. Gli adolescenti - alcuni non sono neanche imputabili - hanno aggiunto che quello che è avvenuto non era un episodio pianificato.

I ragazzi erano stati indagati a piede libero al termine di una indagine condotta dagli agenti della Squadra Mobile che avevano raccolto una serie di testimonianze, a partire dalla ricostruzione offerta dalle parti offese, due minori che avevano denunciato tutto in Questura. Il reato ipotizzato è quello di lesioni gravi, come aveva sostenuto la Procura che ha chiuso le indagini e ha chiesto il rinvio a giudizio. Nel corso della prossima udienza preliminare - fissata per il 21 settembre - si conoscerà la decisione del gup in merito alla richiesta presentata dalla pubblica accusa. Gli adolescenti che ieri sono stati ascoltati dal magistrato hanno spiegato che non hanno visto chi è stato a picchiare i due ragazzini e un imputato ha aggiunto inoltre anche che di aver ricevuto una spinta quando sono avvenuti i fatti.

Era stato il pubblico ministero Carlo Morra a tirare le somme dell'inchiesta e a chiudere l'inchiesta nei confronti dei ragazzi che ora hanno tra i 16 e i 17 anni. Le due vittime erano state trasportate in ospedale al Goretti di Latina a causa delle ferite riportate e i medici avevano diagnosticato la frattura del setto nasale e un trauma cranico con una prognosi di 20 e 30 giorni. Il primo intervento era stato condotto dalla Squadra Volante e sulla scorta delle testimonianze raccolte aveva indagato la Squadra Mobile. Nel corso della prossima udienza la parola passerà al pm e poi ai legali dei ragazzi. Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Palmieri, Vitelli, Quintavalle, Cassoni e Marzoli.