L'incidente sul lavoro era avvenuto nel settembre del 2017 al Mol di Latina quando un uomo era stato investito da un muletto e aveva riportato diverse ferite.
Ieri si è svolta l'udienza preliminare davanti al giudice Mario La Rosa nel corso della quale il Procuratore Capo Giuseppe de Falco, ha chiesto per i tre imputati il rinvio a giudizio sulla scorta degli elementi che sono stati raccolti in fase di indagini preliminari mentre le difese hanno puntato sul non luogo a procedere.
La parte civile che si è costituita è rappresentata dall'avvocato Lucio Teson. Secondo quanto contestato dalla Procura, il conducente di un carrello elevatore aveva preso l'operaio di una azienda che aveva riportato alcune ferite agli arti inferiori. In base alla ricostruzione degli inquirenti l'operaio stava percorrendo un tunnel per andare da uno stand ad un altro quando è stato investito dal mezzo e aveva riportato una serie di ferite tra cui la frattura e la lussazione del piede sinistro con una prognosi superiore ai 40 giorni.
La Procura aveva sostenuto inoltre che il fatto era stato commesso con la violazione in materia di prevenzione degli infortuni sul lavoro. Le indagini condotte dal personale della Asl avevano permesso di ricostruire i fatti e alla luce anche dell'informativa finale che era stata inviata in via Ezio, la Procura e il pm Giuseppe Bntempo, avevano contestato il reat di lesioni gravi a seguito dell'infortunio. In aula le difese, rappresentate dagli avvocati Massimo Signore e Mauro Improta, hanno puntato sul non luogo a procedere nei confronti dei rispettivi assistiti tra cui il conducente del muletto e poi il titolare dell'azienda dove era avvenuto l'incidente.