Bisognerà aspettare ancora per sentire dalla voce dei testimoni cosa è accaduto all'aeroporto militare «Comani» in danno di Giulia Jasmine Schiff, la giovane donna che ha denunciato una grave forma di nonnismo subita quando era allieva presso la sede dell'Aeronautica di Latina. L'udienza di ieri davanti al Tribunale militare di Roma è slittata a causa di una positività al covid ma l'impianto accusatorio e la lunga lista testi, insieme alle altre prove, hanno già trasformato questo processo in un passo decisivo verso l'affermazione dei diritti e di quelli di una giovane donna in modo particolare.

Tra i nomi eccellenti che saranno ascoltati in aula ci sono quelli dei tre astronauti Luca Parmitano, Samantha Cristoforetti e Maurizio Cheli. In questa vicenda risultano imputati otto sergenti, accusati di lesioni e ingiuria nei confronti di Giulia Jasmine Schiff l'aspirante top gun che dopo i soprusi ha deciso di denunciare tutto e portare quegli episodi in Tribunale per scandagliare uno ad uno tutti i momenti di una sequenza apparsa terribile dal primo momento, anche se adesso bisognerà fare piena luce davanti ai giudici. Agguerriti sono, però, anche i difensori dei militari imputati che puntano a scardinare persino il video prodotto dalla parte offesa e allegato al fascicolo d'inchiesta.

Il filmato riproduce il «tradizionale» tuffo in piscina particolarmente spericolato e al quale vengono sottoposti tutti gli allievi appena arrivano al corso. Un «gioco» che però a Giulia è costato non solo conseguenze fisiche ma, soprattutto, uno stato di prostrazione psicologica che l'ha portata fuori dall'Aeronautica e ora ad essere la prima donna a denunciare il nonnismo come una prassi violenta. Secondo l'esposto presentato dalla ragazza la goliardia in questa storia non c'entra nulla, si trattò di pura violenza. Oltre al processo penale davanti al Tribunale militare, che riprenderà il 23 settembre prossimo, sta andando avanti anche il procedimento amministrativo poiché Giulia Shiff è stata espulsa dall'Aeronautica e ha impugnato il provvedimento davanti al Tar e ora è in Appello dinanzi al Consiglio di Stato, poiché afferma che quella decisione dell'arma azzurra fu illegittima e chiede quindi l'annullamento degli atti con successiva reintegra nella carriera militare, che aveva intrapreso con grandi sogni.

I fatti in contestazione risalgono all'aprile del 2018, nel giorno in cui Giulia terminò il suo primo volo da sola, superando pertanto una prova importante ,a il test più duro l'attendeva dopo l'atterraggio, con il tuffo in piscina. All'epoca Giulia Jasmine Schiff aveva 20 anni ed era arrivata a Latina da Mira, in provincia di Venezia. L'esposto viene depositato con tanto di prive video a gennaio del 2019: la ragazza dice negli atti di essere stata vittima di nonnismo nella scuola di volo Enrico Comani di Latina Scalo, dove è di stanza il 70esimo stormo dell'Aeronautica Militare Italiana nel periodo in cui era in essere il corso numero 124 per l'abilitazione al volo degli Aupc (Allievi ufficiali piloti di complemento).