Offerte alle stelle per l'acquisto di un immobile industriale di Sabaudia oggetto di una procedura esecutiva.
Il valore di stima del complesso era di 1 milione 492.783,79 euro, ma il prezzo base per la vendita telematica asincrona era di 518.400 euro, e si poteva concorrere con una offerta minima di 388.800 euro, equivalente al 75% del prezzo base. Alle 13 del giorno 12 aprile scorso scadeva il termine per la presentazione delle offerte, e nel caso ve ne fosse stata più d'una, il notaio incaricato dal Giudice dell'Esecuzione Agozzino di procedere alla vendita avrebbe dovuto sovrintendere alla gara per l'aggiudicazione attraverso la piattaforma delle aste telematiche.
E così è stato.
Si tratta di un complesso immobiliare di oltre 15.000 metri quadrati di superficie complessiva, cinquemila dei quali coperti costituiti da fabbricati produttivi, magazzini, uffici, servizi, locali tecnici e un'abitazione per il custode. L'area e i manufatti si trovano in via Biancamano, all'ingresso di Sabaudia, e un tempo erano stati la sede della Mial, un'industria che produceva componenti elettronici; l'azienda era poi fallita e l'immobile era stato rilevato dai Cantieri Navali Rizzardi, che avrebbero poi avuto la stessa sorte.
Al momento dell'avvio della procedura esecutiva, la n.126/13, il creditore era rappresentato da un importante istituto bancario.
Il giorno 13 aprile alle ore 15, è stato dato il via alla vendita telematica con due concorrenti a contendersi il bene: durata della gara, 48 ore.
I motori si sono scaldati soltanto il 15 aprile, un paio d'ore prima dello scadere del termine per il rilancio delle offerte, e il primo a fare un passo avanti è stato il concorrente che ha portato il prezzo direttamente a 699.000 euro, con un rialzo di oltre trecentomila euro sull'offerta minima.

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