Di giorno coprono tutto con degli scatoloni per non saltare all'occhio, di sera e di notte sono ubriachi e usano un giaciglio di fortuna, prima in due e poi in sei persone stipate in un buco tra i palazzi, lontani da ogni idea che si avvicini a quella di decoro e di dignità. Avrebbero bisogno di un posto dove stare ma sembra rifiutino ogni aiuto e oramai la situazione è diventata critica con i residenti stanchi di dover convivere con questa situazione. Stiamo parlando della centralissima via Costa e dell'ingresso di servizio posteriore della banca Monte dei Paschi ormai utilizzato dai clochard come ricovero di fortuna, allestito però come spazio a lunga permanenza: coperte per letti occasionali, scatolini come piani di appoggio e come "copertura", oggetti personali, pentolini, cibo.

Una visuale poco decorosa per il salotto della città, ma soprattutto per gli interessati che meriterebbero condizioni di vita migliori. I residenti della palazzina e i negozi della zona si sono già lamentati con il Comune perché la situazione – dicono – è insostenibile. Oltre agli odori e ai rumori il problema sono le siringhe per terra, le bottiglie di birra oltre agli avanzi della protezione civile che la sera porta loro da mangiare. Secondo i cittadini non è raro che qualcuno li sorprenda fare i bisogni all'aria aperta non curandosi di giovani, vecchi e bambini che passano per il centro e li vedono. «C'è chi è sballato e chi è ubriaco – scrivono residenti e negozianti - entrano nei negozi senza mascherine e poi con tanta insistenza riusciamo a farli uscire per poi sanificare dove hanno toccato... noi siamo esausti e penso che questa non è la Latina che vogliamo, non siamo razzisti ma vorremmo che l'amministrazione e le parti sociali si occupassero di loro trovando una sistemazione che non può essere la strada.
Questo dramma lo vivono loro stessi in prima persona, ma tanti fanno finta di non vedere. A partire da chi dovrebbe governare questi processi».