Avevano "nascosto" una bomba a mano e un panetto di tritolo in un posto che non ti aspetti, un angolo del terrazzo condominiale sul tetto di una palazzina popolare alle porte di Latina Scalo dove abitualmente non sale nessuno, convinti magari che fosse il posto migliore per tenere quel materiale esplosivo a portata di mano e al tempo stesso aggirare i controlli delle forze di polizia. E invece, in circostanze fortuite, ieri mattina la copertura è saltata: uno dei condomini della scala "N" di via Empedocle ha raggiunto l'ultimo piano dell'edificio e non ha esitato a dare l'allarme quando ha notato la sagoma inconfondibile di una bomba tipo "ananas" accanto a uno strano pacchetto che poi si è rivelato essere TNT.

È scattato così l'intervento dei poliziotti, che una volta messa in sicurezza la zona per la rimozione degli ordigni, hanno avviato le indagini del caso: dietro l'inquietante ritrovamento non può che esserci la mano di personaggi legati agli ambienti che contano della malavita locale, qualcuno che meditava azioni dimostrative eclatanti in un periodo particolare per gli assetti della criminalità latinense.

L'idea di utilizzare quel nascondiglio dopo tutto non era così sbagliata, almeno fino a ieri, quando un inquilino alle prese con evidenti infiltrazioni di umidità dal solaio del proprio appartamento, ha raggiunto il tetto per verificare se la copertura dell'edificio mostrasse crepe evidenti. Insomma, il condomino si era messo a perlustrare il terrazzo condominiale con l'intenzione di chiedere un intervento di risanamento, invece si è trovato alle prese con l'ordigno: spaventato dalla vista della granata, si è affrettato a contattare la Questura.

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