E' stato affidato ad un perito l'incarico per la trascrizione delle intercettazioni che fanno parte dell'inchiesta Scarabeo, condotta lo scorso ottobre dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Latina. Ieri davanti al collegio penale del Tribunale, presieduto dal giudice Gian Luca Soana, ha giurato il perito che si è preso novanta giorni per il deposito sia delle conversazioni telefoniche che di quelle captate con il sistema Trojan: questo dispositivo investigativo per la prima volta è stato utilizzato in provincia di Latina in occasione di una indagine.
Nel corso dell'udienza che si è svolta davanti al pubblico ministero Claudio De Lazzaro, hanno deposto due testimoni tra cui un consulente che ha fatto le copie dei supporti informatici e poi un altro testimone della pubblica accusa. Alla fine le udienze sono state calendarizzate e il processo è stato rinviato al 3 giugno e a seguire al primo luglio quando saranno ascoltati gli altri testimoni. Gli imputati sono: Francesco Santangelo, dipendente della Procura, Giorgio Vidali, Marco Scarselletti, Marco Capoccetta, Giuseppe Cotugno.

Le indagini, scattate a seguito di una fuga di notizie, avevano portato a contestare a vario titolo i reati di associazione per delinquere finalizzata alla truffa e anche alla corruzione e poi tra le altre contestazioni c'è anche il falso e l'autoriciclaggio. Secondo l'accusa il sodalizio individuava persone a cui era negato l'accesso al credito e offriva delle consulenze e inoltre nulla era lasciato al caso, compresa la contraffazione dei documenti per forzare il prestito. Sempre secondo quanto ipotizzato il sodalizio aveva la propria base in via Ariosto a Latina.
Il collegio difensivo degli imputati è composto dagli avvocati Gaetano Marino, Carla Bertini, Gianfranco Testa, Angelo Farau, Leonardo Palombi, Giuseppe Napoleone, Calogero Nobile. Il Comune di Latina si è costituito parte civile, così come la Findomestic, la United Bank e la Deutsche Bank. Nelle scorse settimane la Corte di Cassazione si era pronunciata in merito all'aggravante della truffa che era venuta meno così come per un episodio di corruzione per due imputati e che era stato annullato.