Il fatto
18.05.2021 - 09:17
Hanno dato esito negativo gli accertamenti di natura balistica effettuati sulle tre pistole sequestrate dalla Polizia in una casa popolare della zona tra via Monti e via Terenzio. Gli investigatori della Questura hanno sottoposto le tre semiautomatiche alle prove di sparo e i segni che le caratterizzano sono stati inseriti nella banca dati per la comparazione con i crimini irrisolti compatibili. Ad oggi quelle armi sono da considerarsi pulite, mai utilizzate: e pensare che i detective le hanno comparate anche con uno degli omicidi che hanno funestato le cronache dell'ultimo anno, quello di Fabrizio Moretto, freddato davanti casa a Bella Farnia.
Il sequestro delle tre pistole, tutte del medesimo calibro, vale a dire 7,65 proprio come l'arma utilizzata per il delitto del 22 dicembre scorso, risale ai primi di gennaio, quando i poliziotti della Squadra Volante, notando i movimenti sospetti del giovane Mirko Ranieri, scoprirono il nascondiglio dove conservava una discreta scorta di droga. Vale a dire un alloggio popolare, nei pressi della palazzina dove vive il padre, in uso al sessantenne Vittorio Bonanni, fino a quel giorno un illustre sconosciuto per le forze di polizia.
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