Omicidio Willy: uno degli imputati accusa tre amici dei fratelli Bianchi di aver mentito ai carabinieri e al sostituto procuratore. Francesco Belleggia sostiene che è stato indicato falsamente dai tre testimoni di aver infierito sul giovane cuoco di Paliano, dopo che era già a terra, esanime sul selciato dopo i colpi ricevuti dai coimputati.

Il ventitreenne Francesco Belleggia, insieme ai fratelli Gabriele e Marco Bianchi, 26 e 24 anni, e a Mario Pincarelli, 21 anni, tutti residenti ad Artena, è accusato di omicidio volontario per la morte del ventunenne di origine capoverdiana, ucciso nei giardinetti di largo Oberdan a Colleferro nella notte tra il 5 e il 6 settembre dello scorso anno. Mentre tutti gli altri sono in carcere, per il ventitreenne sono stati da subito disposti i domiciliari, l'unico ritenuto attendibile dagli inquirenti. Belleggia ha sempre negato di aver picchiato Willy mentre tentava di rialzarsi.
Le frasi incriminate, dove viene indicato Belleggia sono "Quando il giovane Willy è caduto in terra ha tentato di rialzarsi ma, mentre lo stava facendo, vedevo Belleggia avvicinarsi a lui e tirargli un calcio con forza dal basso verso l'alto al viso, lato sinistro. Il giovane ricadeva in terra, faccia a terra. Non si muoveva. Nonostante ciò, anche Pincarelli Mario ci si avvicinava e gli sferrava dei pugni, destro e sinistro all'altezza della testa, non so se alla nuca"; "Ho potuto notare il Belleggia caricare un calcio che non so se sia andato a segno ma in contemporanea ho sentito un tonfo", ed ancora «Vedevo Francesco Belleggia sferrare un calcio nella parte superiore del corpo al ragazzo steso in terra. Subito dopo aver sferrato quel calcio di cui ho sentito anche il rumore per quanto era forte, anche Belleggia veniva vero la macchina per andare via».

I tre testimoni, denunciati da Belleggia, non si sarebbero tra l'altro presentati spontaneamente, nell'immediatezza dei fatti, ma sono stati indicati dalla difesa successivamente all'arresto. Una denuncia quella del ventitreenne nei confronti dei tre amici dei fratelli Bianchi che ha portato la Procura di Velletri ad aprire un fascicolo.
Il processo
Il 10 giugno la prima udienza del processo in Corte d'assise a Frosinone.
I fratelli Bianchi sono difesi dall'avvocato Massimiliano Pica, Pincarelli dall'avvocato Loredana Mazzenga, mentre Belleggia dall'avvocato Vito Perugini. La famiglia Monteiro ha conferito, invece, l'incarico all'avvocato Domenico Marzi.