Era legato a quel guinzaglio chissà da quanti giorni, e chissà con quanta forza, forse spinto dalla fame, dalla solitudine, ha tentato di liberarsi, causandosi lacerazioni al collo. Grazie all'intervento della polizia locale di Fondi un cane è stato liberato da una crudele cattività, della cui responsabilità ora è indagato un uomo di 51 anni, denunciato in Procura per i reati di abbandono e maltrattamento di animali.

L'informativa prodotta dagli agenti agli ordini del comandante Giuseppe Acquaro è finita sul tavolo del magistrato Martina Taglione, che ora dovrà svolgere tutte le indagini del caso.

Stando alle ricostruzioni fino a ora operate, è stata la segnalazione di un residente della zona, in via Fasana, a far scattare i controlli della Municipale. Il cane abbaiava e guaiva continuamente, appariva in evidente stato di abbandono e così sono scattati i sopralluoghi. I sospetti sono stati confermati dalle condizioni in cui è stato trovato l'animale: legato a una corda lunga appena un metro, che ne impediva qualsiasi movimento, aveva lacerazioni sulla cute a causa del collare troppo stretto e dei tentativi di liberarsi. Immediatamente si è proceduto alla liberazione, coinvolgendo l'associazione "Vita" che si occupa volontariamente di randagi, e che ora procederà a dei tentativi di adozione.

Per il 51enne considerato il proprietario, invece potrebbero essere guai seri. Per lui è scattata, a seguito dell'informativa curata dall'ispettore capo della polizia locale Giuseppe Moscone, una denuncia per abbandono e maltrattamento di animali. Roger, invece, così è stato chiamato il cane, si spera potrà dimenticare presto la vita di prima, magari grazie a una nuova famiglia di umani.