A giudicare dal modo un tantino spregiudicato in cui questa vicenda è stata gestita, sei raccomandati ci sembrano pochi per un concorso che prometteva 23 posti di lavoro a tempo indeterminato nei ranghi di un'azienda sanitaria regionale. L'impiego di tutta una vita, un'occasione irripetibile. E come tale è stata trattata da qualche politico ingordo di consensi, che ha utilizzato Claudio Rainone per portare a casa il massimo risultato in termini di posizioni in graduatoria utili per l'assunzione.

E' stata una circostanza che al momento passa per fortuita, e forse lo è, forse no, a far sì che le intercettazioni sull'utenza telefonica di Rainone siano state effettuate tra la fine del mese di settembre (Rainone contatta lo zio di una candidata) e poi il 6, il 7 e l'8 ottobre 2020, proprio nei giorni in cui si andavano svolgendo le prove orali del concorso per 23 posti di collaboratore amministrativo alla Asl. Nei giorni immediatamente precedenti nessuna intercettazione, e ne viene fuori che la macchina delle raccomandazioni si sarebbe messa in moto soltanto all'ultimo minuto, il che stride con il fatto che il Presidente della Commissione d'esame e il suo Segretario, tutti e due arrestati, già nei primi giorni di agosto 2021 avevano avuto le chiavi di accesso alla piattaforma su cui erano depositate le tracce e le domande per le prove che i candidati avrebbero dovuto sostenere più avanti.

Se c'erano concorrenti da raccomandare, è molto probabile che questo sia accaduto per tempo, immediatamente dopo l'acquisizione da parte di Rainone e Esposito delle informazioni che avrebbero consentito ai candidati di eccellere in sede di esame. E se così è stato, vuol dire che le rapide consultazioni al telefono e le convocazioni in un bar di via del Lido, cento metri distante dal luogo dove si svolgevano le prove del concorso, erano per salvare qualcuno all'ultimo minuto, secondo uno degli slogan più gettonati durante tutta la fase dell'emergenza Covid: «Nessuno resti indietro».

Presto le congetture smetteranno di essere tali, perché quando le carte della Procura diventeranno pubbliche, si conoscerà la data del via libera del Gip (quello che coordinava l'indagine della Dda sui Di Silvio) alle intercettazioni nei confronti di Rainone, e magari si verrà a sapere anche la ragione che ha indotto gli inquirenti o gli investigatori a sospendere quelle intercettazioni, nel caso siano state sospese, come pare di capire dall'assenza di attività «raccomandatorie» per il concorso svoltosi a fine dicembre per i 70 posti di assistente amministrativo. E' soltanto dopo il 15 gennaio che l'utenza e l'ufficio di Rainone tornano ad essere messi sotto ascolto, ma allora è già tardi per le raccomandazioni, perché il concorso è già praticamente chiuso.