Il Covid-19, e relative varianti, non fermeranno l'atteso appuntamento con la tappa della Coppa del Mondo di canottaggio in programma a Sabaudia dal 4 al 6 giugno. Le istituzioni locali, preso atto che le mutazioni del virus non sono più quella minaccia incontrollabile che si temeva nelle settimane scorse anche alla luce dei numerosi contagi che si registrarono nella comunità indiana di Bella Farnia, sono pronte ad ufficializzare il via libera a un appuntamento sportivo di vitale importanza per l'immagine di Sabaudia e dell'intera provincia pontina. Il calo dei contagi e le varianti sotto controllo hanno di fatto servito "il pass" alla manifestazione.

Intanto, dopo due buchi nell'acqua, finalmente uno screening riuscito. Campoverde, a differenza di San Felice Circeo e del capoluogo, ha risposto presente all'invito della Asl di Latina e dell'Amministrazione comunale di Aprilia: 79 gli indiani che si sono presentati nel drive-in di via Ferriere (Area Fiera Agricola - Mercato dei Fiori) per sottoporsi al test rapido. Tra questi nessun positivo al Covid-19 e dieci irregolari. All'appuntamento hanno presenziato l'assessore alle Politiche Sociali del Comune di Aprilia Francesca Barbaliscia e il referente della comunità indiana per l'ente Bal Chandi. «Alcune delle persone che si sono presentate allo screening erano sprovviste di codice fiscale, ma comunque hanno fatto il tampone e ricevuto la prestazione sanitaria - ha spiegato Barbaliscia -. Nel caso fosse necessario siamo pronti a mettere a disposizione la struttura per altri tracciamenti. Ho ringraziato il referente della comunità indiana per la massima collaborazione e approfitto per dire grazie anche ai datori di lavoro delle persone che hanno effettuato i test perché hanno spronato i loro dipendenti a non mancare».

Nel frattempo il contagio in provincia continua a scendere: ieri 31 i casi (al netto di 341 tamponi) annunciati dalla Asl pontina che ha pure aggiunto, sempre come dati delle ultime 24 ore, 2 ricoveri, 30 guarigioni e 2.267 vaccinazioni. Allargando invece il discorso a livello regionale, il punto della situazione lo ha fatto l'assessore alla Sanità Alessio D'Amato: «Su quasi 10mila tamponi nel lazio e oltre 4mila antigenici per un totale di quasi 14mila test, si sono registrati 292 nuovi casi positivi - ha sottolineato -. I decessi sono stati 11 mentre i ricoverati 1.219 e i guariti 1.263. Le terapie intensive sono 194. Diminuiscono contagi, ricoveri e terapie intensive. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 2,9%, ma se consideriamo anche gli antigenici la percentuale scende al 2,1%. Il numero dei casi - ha concluso D'Amato - è il più basso dallo scorso ottobre».
Dalla Regione allo scenario nazionale. Qui è stato il ministro della Salute Roberto Speranza a guardare avanti: «La sfida dei prossimi mesi sarà riformare il servizio sanitario nazionale e rafforzare la sanità sul territorio e l'idea di prossimità».