Il presidente del consiglio di Minturno Giuseppe Tomao si è dimesso dalla carica. Lo ha fatto con un post sul suo profilo Facebook chiudendo così una vicenda nata dopo il coinvolgimento nell'inchiesta Concorsopoli. L'esponente del Pd ha ringraziato le minoranze per l'atteggiamento assunto, il pd e tutti coloro che gli hanno mostrato vicinanza e solidarietà. 

Questo il contenuto delle sue dimissioni

Ringrazio le minoranze per i toni pacati nelle richieste di dimissioni, e, in particolare quanti, consiglieri e non, mi hanno prontamente contattato per esprimere parole di conforto. Così come ho apprezzato la sensibilità del Direttivo del Partito Democratico, Circolo di Minturno, per avermi invitato a riflettere con serenità sull'opportunità politica delle dimissioni, senza mai negarmi pieno supporto politico ed umano. Comprendo, altresì, le sensibilità dei gruppi politici che a vario titolo si stanno rappresentando, così come ho la consapevolezza del caso mediatico amplificato dai social e dalla stampa su un'inchiesta che mi ha coinvolto inaspettatamente.
Chi mi conosce come uomo, prima che come politico, sa che questa cosa mi ferisce profondamente.
Sono molto dispiaciuto soprattutto per il ruolo che rivesto e che ho sempre onorato.
Sono stato eletto Presidente del Consiglio comunale all'unanimità, maggioranza e minoranza hanno riposto in me la fiducia quale rappresentante dell'assise e garante delle attività consiliari, ruolo che ho sempre svolto con orgoglio, correttezza e passione, senza mai mancare un appuntamento.
Sebbene la mia vicenda personale, tanto chiacchierata negli ultimi giorni, ancora in fase di indagine, non pregiudichi affatto le attività consiliari, non comprometta alcuna funzione amministrativa, non investa l'ente comunale ma solo ed esclusivamente la mia persona, sento comunque il dovere di fare un passo indietro sulla mia carica istituzionale, al termine di una legislatura importante che ha dato una nuova immagine alla città.
La mia scelta è finalizzata soprattutto ad evitare inutili speculazioni politiche in danno della squadra di governo cui appartengo e dell'immagine della Città.
Conservo, in ogni caso, piena fiducia nella magistratura, con la speranza di poter chiarire prima possibile la mia posizione.
Quindi, allo stesso Consiglio Comunale che mi ha eletto suo Presidente riconsegno il testimone perseverando nel mio impegno come consigliere comunale.
Infine, chiedo a tutte le forze politiche impegnate sul territorio di mantenere la calma ed evitare ulteriori forzature su una questione già ampiamente distorta.
La prossima campagna elettorale, ormai alle porte, dovrà riguardare esclusivamente i programmi ed i progetti per la Città. Mi auguro che non si cada negli errori del passato dove le accuse diffamatorie, relative a questioni personali, tra i componenti dei vari gruppi, hanno caratterizzato negativamente il periodo elettorale, durante il quale a prevalere dovranno essere soltanto le idee ed i programmi utili.
Continuerò ad esserci per la mia Città.
Giuseppe Tomao