I sogni di Giulia Crispino si sono infranti sull'asfalto di viale Le Corbusier, uccisa dalla dinamica assurda di un incidente che non le ha lasciato scampo. Il suo cuore ha smesso di battere ieri notte, a 25 anni compiuti da poco più di un mese, mentre i medici tentavano l'impossibile: salvarle la vita dopo lo spaventoso schianto in moto col fidanzato, ferito anche lui in maniera seria. Per il ragazzo, suo coetaneo, oltre l'atroce rimorso con cui dovrà convivere, anche le conseguenze penali del caso: la Procura di Latina lo ha iscritto sul registro degli indagati per omicidio stradale e lo stesso ha fatto il magistrato di turno della Procura per i minorenni per quanto riguarda il sedicenne che guidava l'altro mezzo coinvolto nel sinistro, la microcar sbucata da un accesso privato innescando la reazione improvvisa del centauro.

Da dove stessero tornando al momento dello schianto non è ancora chiaro, ma i poliziotti della Polizia Stradale del distaccamento di Terracina, intervenuti per i rilievi con l'ausilio della Squadra volante, ritengono che la moto sulla quale viaggiavano stesse procedendo a velocità sostenuta: i segni rimasti sull'asfalto e i danni riportati dalla moto parlano chiaro.
Stando a una prima ricostruzione della dinamica, la Yamaha Fazer della coppia aveva da poco imboccato viale Le Corbusier dallo svincolo della Pontina e si stava dirigendo verso il centro città, quando dal parcheggio dell'ex università, in direzione opposta, quindi verso la statale, è sbucata una microcar Aixam guidata dall'adolescente. Probabilmente la distanza tra i due mezzi era sufficiente per evitare l'impatto, ma la manovra del minorenne ha sorpreso il conducente della moto, che istintivamente ha frenato con forza.