Non ce l'ha fatta Enrico Tamburrino, 84enne giudice onorario in pensione, finito in ospedale per la brutale quanto inspiegabile aggressione subita all'interno di una residenza sanitaria assistenziale del capoluogo. Dopo due settimane circa di ricovero, si è spento nella tarda serata di mercoledì, proprio per le conseguenze dell'aggressione subita per mano di un altro degente della stessa struttura, un uomo con presunti problemi psichiatrici. Un epilogo tragico, che segna l'inchiesta avviata dalla Procura per ricostruire l'accaduto e valutare le responsabilità del caso.

Il decesso risale alla mezzanotte circa di mercoledì, quando le condizioni di salute dell'uomo si erano aggravate già da qualche giorno. L'aggressione aveva lasciato segni evidenti sul suo corpo, soprattutto al volto e alla testa: la salma è sotto sequestro, a disposizione dell'autorità inquirente per gli accertamenti medico legali necessari per ricostruire il quadro clinico della vittima. Una volta concluse le formalità, la salma sarà messa a disposizione dei familiari per le esequie.
I fatti risalgono alla notte tra giovedì 13 e venerdì 14 maggio, dopo il secondo giorno di degenza in una Rsa alle porte del capoluogo, dove l'anziano magistrato era stato trasferito da un'altra struttura sanitaria della provincia. In circostanze in fase di ricostruzione da parte degli investigatori della Polizia, l'uomo era stato picchiato brutalmente nel proprio letto, mentre dormiva. Quando gli operatori sanitari di turno si era accorti di quello che stava succedendo, erano intervenuti per fermare il folle gesto dell'aggressore, ma a quel punto la vittima era già una maschera di sangue.