Il riassunto impietoso del clima attorno al quale si è consumata una delle pagine peggiori della storia recente della sanità pubblica pontina lo fa l'ex Direttore generale della Asl Giorgio Casati in una conversazione telefonica con un interlocutore non meglio identificato, un certo Bruno. E' il 27 febbraio 2021, l'inchiesta sullo scandalo dei concorsi per 23 e 70 posti di collaboratori e assistenti amministrativi nei ranghi della sanità pubblica di quattro diverse province del Lazio è già avanti; i giornali ne scrivono tutti i giorni e il fulcro dell'attenzione sta nel fatto che il Presidente della Commissione d'esame, Claudio Rainone, qualche mese prima era stato intercettato mentre anticipava ad alcuni candidati del primo concorso, almeno sei, gli argomenti che sarebbero stati oggetto delle prove orali nei giorni 6-7 e 8 ottobre 2020. Quei sei raccomandati sarebbero risultati tutti in vetta alla graduatoria, e alla data del 27 febbraio erano già stati assunti e oggi risultano regolarmente avviati al lavoro.
Ecco Casati che commenta l'andazzo all'interno dell'azienda di cui era stato Direttore generale fino a un mese prima: «....Avrei preso un bastone per darlo sulla testa a questi co...... di politici bastardi.... la persona più malfidata, scorretta, ladrona che c'è l'hanno messa lì».
Forse Casati ce l'ha con Claudio Rainone, che su suggerimento di qualcuno in Regione sta cercando di convincere ad annullare il concorso per 70 posti di assistente amministrativo, o forse no, visto che all'indomani delle dimissioni del precedente Direttore Amministrativo, una donna che ha deciso di trasferirsi a Frosinone, era stato proprio Casati a firmare la delibera di nomina di Claudio Rainone come Direttore Amministrativo facente funzioni. Pressioni? Boh.
Qualche settimana prima di questa telefonata che il Gip Giuseppe Cario ha infilato nell'ordinanza di custodia emessa nei confronti di Rainone e del suo braccio destro Mario Graziano Esposito, lo stesso presidente della Commissione d'esame chiama il segretario provinciale del Pd Claudio Moscardelli.
E' il 5 febbraio 2021, Rainone ha saputo di essere indagato soltanto il 19 gennaio, il giorno in cui gli investigatori della Guardia di Finanza sono andati nel suo ufficio alla Asl per acquisire la copia forense del suo cellulare per verificarne i contenuti e i traffici telefonici degli ultimi mesi. Mancano soltanto tre giorni alla prima prova orale del concorso per i 70 posti di assistente amministrativo, fissata per l'8 febbraio.
Sono le 19.00 del 5 febbraio, e Rainone chiama Moscardelli; gli immancabili convenevoli, poi la domanda diretta: «Ma credi che debba passare o non serve?»
Moscardelli: «Guarda, vediamoci pure. Sono a Sabaudia e sarò a Latina per le 20, oppure ci vediamo domani».
I due si accordano per vedersi il giorno successivo. Dopo un'altra telefonata si incontrano alle 15.30 del 6 febbraio nello studio dell'avvocato Moscardelli.
L'incontro c'è stato, e alle 15.50 Rainone informa una persona, dipendente della Asl, che sta uscendo dallo studio di Moscardelli. Perché i due si siano incontrati e cosa si siano detti lo sanno loro.
Che si conoscano bene e si vedano spesso lo sanno tutti, anche l'ex Direttore Amministrativo della Asl di Latina, che ascoltata dalla Squadra Mobile il 15 marzo sulle modalità di svolgimento dei concorsi, prima di congedarsi non manca di sottolineare: «Ho notato più volte il dottor Rainone in compagnia di politici locali, in special modo con Claudio Moscardelli, ma è sempre sembrata una cosa normale».
E poi, a chiudere il quadro, le considerazioni del dirigente della Squadra Mobile a margine dell'informativa riepilogativa trasmessa al pm De Luca a fine febbraio.
«Parallelamente alla questione del concorso emergono diversi colloqui telefonici tra Rainone e alcuni autorevoli esponenti della politica locale e nazionale, ove tra le righe si evince chiaramente l'intenzione di Rainone di ambire al posto di Direttore Amministrativo della Asl.... Al proposito, vi sono numerosi contatti telefonici tra lo stesso Rainone e Roberto Masiero (attuale responsabile della Sanità per conto della Segreteria comunale del Partito democratico) con il quale sembra avere un rapporto di amicizia e confidenza».
Roberto Masiero compare nelle carte delle indagini anche quando viene chiamato da Claudio Rainone che ha appena ricevuto una richiesta dal consigliere regionale Giuseppe Simeone, di Forza Italia, che cerca rassicurazioni sull'inserimento di una persona, sembra un tecnico radiologo. «Sta tutto a posto» dice Masiero a Rainone, tranquillizzandolo.
La conclusione dell'informativa parla da sola.
«Per una valutazione - scrive la polizia - si rimanda alla lettura delle trascrizioni delle intercettazioni».
Ma il resto sono pagine e pagine di ...omissis....