Prosegue l'azione collettiva avviata da Codici per tutelare chi ha preso parte ai concorsi della Asl di Latina, costati l'arresto a un dirigente ed un funzionario dell'azienda sanitaria pontina, capofila delle selezioni svolte in forma aggregata anche con le Asl Frosinone, Viterbo e Roma 3. Oltre a raccogliere segnalazioni per fornire assistenza a chi è stato danneggiato, l'associazione ha predisposto un esposto alla Procura per fare luce sui tanti aspetti oscuri della vicenda.

"Abbiamo avviato un'iniziativa – spiega Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – per tutelare chi ha partecipato ai concorsi in maniera corretta. Dalle indagini emerge un quadro grave, le procedure sarebbero state falsate favorendo alcuni iscritti, ai quali sarebbero state anticipate le domande delle selezioni. Confidiamo nell'operato della magistratura affinché venga fatta chiarezza, considerando che parliamo di concorsi pubblici per circa 100 posti di lavoro con oltre 4mila partecipanti. Quindi quello che si profila è un danno enorme non solo alla sanità, ma all'intera collettività".

"Le corsie preferenziali – aggiunge Antonio Bottoni, Responsabile di Codici Latina – seguirebbero una logica purtroppo non nuova in Italia, ma non per questo meno grave. La magistratura avrebbe infatti riscontrato dei legami di parentela tra vincitori e medici o dirigenti Asl, e sarebbero emersi anche rapporti con esponenti politici. Se confermato, sarebbe uno scandalo. Quel che è certo, è che chi ha partecipato alle selezioni rispettando le regole deve essere tutelato e noi ci siamo attivati proprio per questo, pronti a fare la nostra parte anche in Tribunale".