E' stato assolto dall'accusa di omicidio colposo ed è definitivamente uscito di scena, a distanza di oltre dieci anni, dai fatti contestati da quando era stato indagato a piede libero.
E' stata ribaltata in Corte d'Appello a Roma la sentenza di condanna di sei mesi di reclusione, emessa nell'aprile del 2018 dal Tribunale di Latina nei confronti di un uomo di 41 anni residente nel capoluogo che alla guida di un furgone era accusato di aver investito una anziana del capoluogo pontino, morta dopo oltre un mese al Santa Maria Goretti dove era stata trasportata subito dopo l'episodio. I fatti contestati che avevano portato il conducente di un Fiat Iveco sul banco degli imputati, erano avvenuti il 27 gennaio del 2010 in pieno centro a Latina in piazzale dei Bonificatori quando la donna che aveva 90 anni, Caterina Geraci, secondo l'accusa era stata toccata dal mezzo ed era caduta a terra e a seguito delle ferite riportate era deceduta in ospedale. Nel capo di imputazione il pubblico ministero titolare del fascicolo, aveva sostenuto che l'uomo aveva eseguito una manovra di retromarcia mentre usciva da un parcheggio senza vedere la presenza dietro il veicolo della donna che era a piedi ed era stata investita. Una volta che il giudice monocratico Giorgia Castriota aveva depositato le motivazioni della sentenza di primo grado emessa il 5 aprile del 2018, il legale dell'imputato, l'avvocato Fermina De Bonis, ha impugnato la condanna e ieri a Roma i giudici della Corte d'Appello hanno accolto il suo ricorso assolvendo l'autista del camion perchè il fatto non sussiste. La sentenza di primo grado è stata riformata.

DA NON PERDERE!

Tutti gli approfondimenti su questo argomento sono disponibili nell'edizione odierna, in edicola o nella versione digitale di Latina Oggi.

EDICOLA DIGITALE: Approfitta dell'offerta, un mese a soli € 0.99