E' una riapertura difficile per tutti, ma per qualcuno la ripresa dell'attività commerciale sul litorale di Latina si preannuncia addirittura irrealizzabile a causa del muro di veti innalzato dagli uffici comunali di fronte alle richieste del titolare di uno dei chioschi che si trovano sul tratto Capoportiere-Rio Martino, che peraltro già nella passata stagione 2020 si è visto costretto a rinunciare all'apertura della struttura.

Il caso è quello di Fabrizio Gallo, titolare della Pizzicotta srl, che nel 2018 ha ottenuto l'affidamento in concessione pluriennale di un'area pubblica sul lungomare. Quella stagione era andata benissimo, e la successiva del 2019 anche, almeno fino al 13 settembre, quando il Comune notificava un provvedimento di improcedibilità della Scia edilizia e sanitaria con contestuale divieto di prosecuzione dell'attività. Era accaduto che in Comune erano state rilevate alcune irregolarità nei pagamenti di Tosap e Tarig, benché la concessione preveda espressamente che il rilascio dell'autorizzazione stagionale, anno per anno, sia subordinato alla verifica della regolarità dei pagamenti effettuati dal concessionario. Il provvedimento è stato impugnato al Tar, ma il problema si ripresenta nel 2020: in Comune qualcuno sostiene che il provvedimento notificato nel 2019 è ostativo anche per l'apertura del 2020, lasciando così intendere che uno stato di morosità è pregiudizio per la prosecuzione dell'attività. Si torna al Tar con una domanda cautelare per ottenere la sospensiva dei provvedimenti adottati dal Comune, ma i giudici la respingono sostenendo sostanzialmente che quello che accade nel 2019 non può influire sull'iter per l'ottenimento del titolo dell'anno successivo. Ma in Piazza del Popolo non la pensano così, e la società Pizzicotta nel 2020 si vede costretta a rinunciare alla stagione. Quest'anno Fabrizio Gallo ci ha riprovato: chiede alla Dogre di avere i conteggi di Tosap e Tarig per il 2021, ma gli rispondono che il versamento del canone pe il rilascio della concessione o autorizzazione è effettuato dal Comune, e perciò è lì che va fatta la richiesta. Il 4 maggio la richiesta viene grata al Comune di Latina, che tre giorni dopo comunica alla Pizzicotta srl il divieto di proseguire nei lavori ormai ultimati di montaggio del chiosco. Al legale che assiste la società non resta che inviare una diffida al Comune, ma nessuno ha ancora risposto.

«Che tipo di dialogo intende sostenere l'amministrazione comunale con i propri cittadini e con gli operatori della Marina - si domanda Annalisa Muzio, di Fare Latina - E in che modo intende andare incontro alle esigenze degli imprenditori danneggiati dall'emergenza Covid? Quali sono le forme di supporto alla riapertura delle attività sul Lido dopo la crisi profonda imposta dalla pandemia?»

Non sappiamo chi abbia davvero ragione in questa vicenda, ma se esistono motivi sufficienti per una revoca della concessione, il Comune si affretti a farlo, altrimenti non si vede per quale ragione un imprenditore debba essere costretto, di questi tempi, a rinunciare ad una stagione di lavoro dopo aver sostenuto degli investimenti per far fronte all'impegno assunto con l'amministrazione.  I problemi si risolvono, non si consegnano all'eternità.