Ha detto che il T-Max Yamaha su cui era in sella, gli era stato prestato da un amico di cui non ricorda il nome e che di conseguenza non era al corrente del contenuto del bauletto dove all'interno c'era una pistola, una parrucca e le munizioni. Secondo gli investigatori era pronto per portare a termine una azione.
Ieri mattina nel corso dell'interrogatorio, Giorgio Rizzi, 20 anni, incensurato, originario di Fondi, ha aggiunto infine che lunedì sera aveva deciso di farsi un giro a Latina e che non si era fermato all'alt dei carabinieri perchè non aveva il patentino. E' quello che ha dichiarato davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina Giorgia Castriota.
Il giovane era stato arrestato dai carabinieri nel corso di una operazione scattata in via Isonzo alla periferia del capoluogo su cui gli uomini dell'Arma continuano ad indagare per dare delle risposte ad una serie di domande, alimentate dal ritrovamento di una arma, delle munizioni, una parrucca e uno scooter con una targa coperta. Giorgio Rizzi, assistito dal difensore d'ufficio l'avvocato Omar Nardin, si trova in ospedale a causa delle ferite riportate nell'incidente mentre stava scappando dalle pattuglie dell'Arma. E' stato arrestato con l'accusa di possesso ingiustificato di armi e munizioni, resistenza a pubblico ufficiale e ricettazione.