La Procura di Latina ha chiesto l'archiviazione per i due romani, entrambi incensurati, accusati di violenza sessuale nei confronti di una giovane di Roma che la scorsa estate aveva denunciato di essere stata violentata in spiaggia dai due ragazzi indagati a piede libero.
Al termine dell'inchiesta - condotta dal pubblico ministero Martina Taglione - e di una serie di accertamenti, non sono emersi elementi che possano portare a contestare il reato ipotizzato in un primo momento e i margini quindi per andare a processo.
E' con questo approccio che la Procura infatti ha chiesto l'archiviazione non ravvisando gli estremi, alla luce degli approfondimenti investigativi che sono emersi, che possano portare poi sia in udienza preliminare che a seguire anche al dibattimento. I due ragazzi erano stati interrogati e avevano negato le accuse: anche la ragazza era stata ascoltata dagli investigatori e aveva ricostruito i fatti in merito a quello che era avvenuto in località Baia Verde lo scorso agosto. Secondo quanto ricostruito, la parte offesa aveva riferito di aver avuto un flirt con uno dei due giovani, conosciuto qualche tempo prima e con cui c'era una certa attrazione. La notte in cui sarebbero avvenuti i fatti, la parte offesa era insieme ad una comitiva e una volta visto il ragazzo, gli era andata incontro. La vittima dei presunti abusi ha raccontato di essere stata costretta ad avere un rapporto sessuale contro la sua volontà in spiaggia, in una zona appartata, anche con l'altro ragazzo. I due indagati, che erano stati ascoltati dagli inquirenti, avevano giurato che la giovane era consenziente e che era d'accordo: una versione che è sembrata convincente per gli investigatori che hanno puntato alla richiesta di archiviazione. La denuncia era stata presentata diversi giorni dopo i fatti contestati al Commissariato di polizia San Basilio di Roma e nel fascicolo era finito anche il certificato medico dell'ospedale di Fondi dove la giovane era andata a farsi refertare. La vittima all'inizio aveva rivelato quello che era accaduto in spiaggia prima ad una amica e a seguire aveva deciso di chiedere l'esercizio dell'azione penale, spiegando di essersi sentita delusa dall'atteggiamento del ragazzo.
Non è escluso che la richiesta di archiviazione possa essere anche impugnata dalla parte offesa e in questo caso si svolgerà una udienza davanti al giudice per le indagini preliminari.