Se abitualmente vengono considerati sospetti gli appalti assegnati a quelle imprese che eccedono nel ribassare le offerte economiche, il Comune di Latina sta inseguendo un nuovo record in apparenza sfavorevole all'ente municipale, avendo affidato un intervento di manutenzione e adeguamento degli edifici pubblici a un'azienda che aveva offerto un ribasso di poco superiore al 3% per lavori che prevedevano una spesa iniziale di 155.000 euro. Proprio così, una beffa per l'amministrazione locale, ma al tempo stesso una fortuna che capita raramente per l'appaltatore. Eppure in questa vicenda c'è più di un aspetto che non convince su come il Comune sia arrivato all'affidamento dell'appalto.

La gara è stata espletata piuttosto in fretta. Come prevede la legge, nei casi di affidamenti inferiori al milione di euro, l'ente ha ristretto la competizione a una lista di società appositamente invitate, attingendo agli appositi elenchi del Comune. Anziché invitarne un numero sufficiente per assicurarsi una concorrenza più ampia possibile, ne chiama in causa il minimo, ovvero cinque, selezionate col metodo del sorteggio, piuttosto che assicurare il criterio di rotazione degli inviti imposto dalla normativa. Le lettere con cui il Servizio Appalti e Contratti contatta i cinque operatori, partono il giorno 10 dicembre scorso.

Da quel momento in avanti il Comune inanella una serie di circostanze avverse. A partire dal fatto che, delle cinque ditte, nessuna è della provincia di Latina: quattro sono dell'hinterland romano, anche se una di fatto ha sede ad Atina in provincia di Frosinone, e la quinta è di Sora. Forse sarà per questo, o magari perché la gara è prevista il 30 dicembre, oppure sono sbagliate le stime dei tecnici comunali, fatto sta che quattro operatori non rispondono, ovvero non inviano alcuna offerta e l'unica che risponde propone un ribasso del 3,378% rispetto ai 155.000 euro iniziali, dei quali 7.000 sono per gli oneri della sicurezza non soggetti a sconti: la gara deve essere assegnata all'operatore che propone l'offerta più vantaggiosa per il Comune, ma in questo caso non c'è competizione, di offerta ce n'è una sola.
Verrebbe da pensare che, tutto sommato, al Comune potrebbe essere anche andata bene perché la gara riguarda l'affidamento dei lavori di messa in sicurezza e adeguamento normativo degli impianti elettrici degli edifici pubblici di proprietà comunale e la società aggiudicataria, la Cominio srl, è una solida azienda altamente specializzata nell'attività di risanamento di edifici storici sottoposti a tutela e opera persino nell'ambito degli scavi archeologici (sul sito internet della società campeggia la foto del castello di Sperlonga). Insomma, una volta tanto l'ente locale rischia di ottenere un lavoro a regola d'arte. Peccato che l'operatore ha messo subito in chiaro di voler ricorrere al subappalto: e con un ribasso del genere, può permettersi di portare a casa un ricavo di tutto rispetto.