Il fatto
09.06.2021 - 09:29
In seguito a operazioni di sequestro e perquisizioni – avviate da altre Procure - nei confronti di alcuni soggetti indagati anche nell'inchiesta sul gruppo antisemita "Ordine ario romano", è partita una «corsa affannosa alla eliminazione, in parte riuscita, di ogni traccia in internet della esistenza del movimento politico». È quanto rileva il giudice per le indagini preliminari nel provvedimento con cui è stata disposta la misura cautelare dell'obbligo di firma nei confronti di dodici persone, fra cui un terracinese e un uomo domiciliato a Fondi, indagate per associazione finalizzata alla propaganda e alla istigazione per motivi di discriminazione etnica e religiosa. Avendo appreso delle indagini, osserva il giudice, gli aderenti al gruppo hanno desistito dal proseguire l'attività di divulgazione e propaganda avvenuta sostanzialmente sul piano virtuale attraverso l'uso di social network (una pagina Facebook, poi chiusa, un gruppo Whatsapp e attraverso Vk, social molto in voga in Russia).
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