Il giudice Giorgia Castriota ha disposto una integrazione probatoria sul Cessna caduto nel settembre del 2017 a poca distanza dall'Appia. In aula si torna il prossimo 21 luglio quando è prevista la deposizione del consulente del pubblico ministero; si tratta di un alto ufficiale dell'Aeronautica e poi è prevista la deposizione anche di un ingegnere dell'Agenzia Nazionale Sicurezza per il volo.

E' un ulteriore passaggio in sede di udienza preliminare con cui il magistrato vorrà approfondire le precise cause dell'incidente e accertare eventuali responsabilità prima di decidere se accogliere o meno la richiesta di rinvio a giudizio presentata dal magistrato inquirente Simona Gentile nei confronti dei sei imputati.

Nel dramma avevano perso la vita Antonio Belcastro e Umberto Bersani, entrambi sul velivolo che si era schiantato a terra; le famiglie si sono costituite parte civile e sono rappresentate dagli avvocati Rinaldi, D'Aniello, Coronella, Di Biaggio e Pizzotti.
Sono sei le persone sedute sul banco degli imputati, tra cui anche i dirigenti dell'Enac. Gli imputati sono difesi dagli avvocati Galazzi, Galletti, Luponio, Di Mambro e Montemagno.

I vertici dell'Enac, tra cui il vicedirettore, erano finiti sul registro degli indagati con le accuse di omicidio colposo e lesioni personali colpose per l'omissione di sorveglianza e verifica sull'avio superficie da cui era decollato l'aereo con Bersani e Belcastro.
Le indagini dei carabinieri della Compagnia di Latina avevano portato ad accertare precisa responsabilità in base proprio alle conclusioni a cui era arrivato il consulente del pm, il colonnello Alfredo Caruso, chiamato a deporre nel corso della prossima udienza.
C'è da aggiungere infine che due imputati avevano presentato anche richiesta di patteggiamento, sono i paracadutisti che dovevano rispondere dell'accusa di favoreggiamento. Secondo quanto contestato avevano dichiarato che l'aereo era pilotato da Belcastro e invece questa prospettazione era stata sconfessata dalle indagini.

In base alla ricostruzione offerta dai familiari delle vittime che si erano opposti in un primo momento ad una richiesta di archiviazione relativa alla posizione di alcuni indagati, il velivolo è precipitato da almeno 15 metri di altezza schiantandosi in un campo a pochissima distanza dall'Appia, al confine tra i territori di Latina e Pontinia. Inoltre era emerso un altro elemento: l'utilizzo di un certo tipo di carburante ha penalizzato la potenza del motore in particolare nella fase di salita dopo il decollo. Subito dopo il violentissimo impatto con il suolo, l'aereo aveva preso fuoco: sia Belcastro che Bersani erano stati immediatamente soccorsi e trasportati in ospedale in condizioni gravissime e a causa di un quadro clinico drammatico erano morti. A distanza di quasi quattro anni dalla tragedia, l'inchiesta è ad un punto di svolta. In aula si torna tra poco più di un mese quando sono previste le due deposizioni che avranno certamente un peso nella decisione del magistrato.