Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Firenze ha concesso gli arresti domiciliari a Daniele Piovesan, latinense di 58 anni residente nella zona di Borgo Carso, arrestato alcuni giorni fa dalla Polizia Stradale del capoluogo toscano durante un controllo all'altezza del casello autostradale, mentre guidava un autocarro rubato dotato di doppiofondo che celava 125 chili di hascisc. A margine dell'interrogatorio dell'indagato, il giudice Sara Farini ha infatti convalidato l'arresto e disposto la custodia cautelare, concedendo una misura restrittiva meno afflittiva del carcere per questioni di salute.
Assistito dal proprio legale di fiducia, l'avvocato Antonio Lungo, durante l'interrogatorio di convalida Daniele Piovesan si è avvalso della facoltà di non rispondere alle domande del giudice, ma ha reso spontanee dichiarazioni, sostenendo di essere all'oscuro delle irregolarità che presentava il furgone e, soprattutto, della botola che ha consentito l'occultamento dell'ingente carico di sostanza stupefacente sotto al pianale. Ovviamente non ha chiarito i dubbi, di inquirenti e investigatori, sull'identità di chi gli abbia fornito quell'incarico, ammesso e non concesso che l'uomo di Latina non fosse, a sua volta, direttamente coinvolto nel traffico di droga. Al termine dell'interrogatorio il giudice si è poi riservato di valutare la richiesta, avanzata dal legale, di scarcerare l'indagato, rimandato a casa in regime di arresti domiciliari in attesa di giudizio.