Pensava di riuscire a passare inosservato. Una volta che aveva acquistato la merce e che la truffa era andata a buon fine, probabilmente stava pensando già al prossimo giorno per fare shopping utilizzando la carta di credito di una altra persona. E' la scoperta che hanno fatto i carabinieri del Comando Provinciale di Latina nel corso di un mirato servizio che ha portato a perquisire l'abitazione di un uomo residente nel capoluogo pontino. Nei giorni scorsi gli uomini dell'Arma hanno condotto una operazione lampo che ha portato alla denuncia di un uomo sottoposto ad un decreto di perquisizione firmato dalla Procura e rilasciato al termine di una specifica attività info-investigativa scaturita da una denuncia querela che aveva permesso di ricostruire quello che era avvenuto. Alla fine i sospetti degli uomini dell'Arma si sono rivelati fondati ed è emerso che l'autore del raggiro aveva effettuato nei mesi di dicembre del 2020 e a gennaio del 2021 una serie di acquisti online per un valore di quasi 400 euro utilizzando le credenziali della carta di credito della persona che aveva presentato la denuncia. Quando la parte offesa ha scoperto che c'era qualcosa che non andava nella sua carta di credito e ha analizzato l'estratto conto, sono emerse delle spese sconosciute che hanno portato gli investigatori ad indagare. Sono stati i carabinieri della stazione di Borgo Sabotino a eseguire la perquisizione e in casa dell'indagato è stata ritrovata la refurtiva. Sul caso sono in corso ulteriori accertamenti. Il raggiro scoperto dagli uomini dell'Arma, testimonia ancora una volta quanto siano cresciute a dismisura le truffe on line anche con modalità molto più sofisticate rispetto a quelle scoperta dai carabinieri. Nei giorni scorsi le forze dell'ordine hanno messo in allerta tutti quei cittadini che si ritrovano sul cellulare un messaggio inviato da alcuni istituti di credito: il testo invita ad andare su un link dove vengono chiesti una serie di dati sensibili: in realtà è il via libera per la truffa e ripulire il conto corrente. Negli ultimi quattro mesi almeno venti persone residenti a Latina e provincia sono diventate il bersaglio costante di gruppo di cybercriminali specializzati nel catturare i codici pin di carte di credito e bancomat, grazie proprio al messaggio. Il fenomeno è lo smishing che si riferisce agli sms e al phishing. In questo caso i prelievi sono arrivati fino a 5mila euro e proprio dall'inizio dell'anno che sono fioccate le denunce da parte di molti cittadini che hanno fatto l'amara sorpresa dopo aver letto e cliccato su quello che all'apparenza sembrava un banale sms.