Un biglietto della Lotteria Italia o un Gratta e vinci può valere una fortuna e cambiare completamente la vita a quel fortunato possessore che dal giorno alla notte si ritrova milionario. Basta chiedere a chi - come una donna di 58 anni, originaria della provincia di Trapani, - è stata processata in Tribunale a Latina con l'accusa di ricettazione dei preziosi tagliandi che erano stati rubati in una rivendita della capitale.

Alla fine del processo che si è concluso davanti al giudice onorario Rosamunda Zampi, la donna è stata condannata alla pena di sei mesi di reclusione, come aveva chiesto anche il pubblico ministero nel corso della sua requisitoria. All'imputata sono state riconosciute le attenuanti generiche e in aula è stata messa la parola fine a tutta la vicenda che andava avanti da cinque anni. Il processo era iniziato in un primo momento davanti al giudice Luigi Giannantonio che nel frattempo aveva anche cambiato sede di lavoro e il fascicolo era stato ereditato da altri giudici, fino a quando ieri non è stata messa la parola fine.

Era stata la Procura di Latina, una volta acquisita la notizia di reato e a seguito del sequestro di un migliaio di biglietti, ad aprire un fascicolo e a disporre in un secondo momento una inchiesta a seguito del ritrovamento di 45 biglietti della Lotteria Italia e poi anche di ben 972 biglietti del Gratta e Vinci di provenienza illecita e di varie tipologie. Il furto dei biglietti era stato denunciato dal titolare di una attività pochi giorni prima di Natale del 2014, era il 23 dicembre quando l'uomo aveva presentato una denuncia per il colpo subito nella sua attività.
Erano spariti anche i biglietti, tra cui quelli della Lotteria Italia con l'estrazione che era fissata qualche settimana dopo. Una volta che erano state raccolte le fonti di prova, la polizia giudiziaria era risalita alla presunta responsabile del reato di ricettazione, una donna che a quanto pare deteneva i tagliandi per conto del suo ex fidanzato con cui nel frattempo si era lasciata. Era stata questa la tesi offerta dalla difesa in sede di conclusione del processo.

I biglietti erano stati individuati al termine di una operazione da parte della polizia che al termine di una attività info- investigativa aveva perquisito l'appartamento della donna, vicino Latina e in camera da letto aveva trovato una montagna di biglietti. Quando gli investigatori hanno tracciato il percorso dei tagliandi e hanno confrontato le denunce presentate nell'ultimo periodo hanno capito che erano stati rubati a Roma e il cerchio a quel punto è stato chiuso.