Picchiato brutalmente sotto gli occhi di moglie e figli piccoli, soltanto per avere rimproverato platealmente un uomo che espletava i bisogni corporali all'interno del parco comunale Falcone Borsellino alla vista dei passanti, una scena indecorosa soprattutto per i più piccoli. È successo sabato sera poco prima delle 22 nel centro di Latina, nella zona tra via Fabio Filzi e viale dello Statuto, dove un uomo di 38 anni è stato aggredito da tre sconosciuti, ovvero colui contro il quale aveva urlato di ricomporsi e altri due suoi spalleggiatori. Una violenza inaudita, costata alla vittima il ricovero col volto sfigurato a causa di lesioni e fratture.

L'episodio da incubo si è consumato in un centro città particolarmente affollato, ma in un punto più defilato del capoluogo. La coppia aveva portato i figli a giocare nell'area attrezzata con le giostre, all'interno del parco, sul lato di via Fabio Filzi, quando si è ritrovata ad assistere alla scena indegna dell'uomo che proprio nei pressi di altalene e scivoli faceva i bisogni senza nascondersi alla vista degli altri presenti. Probabilmente il genitore deve avere ecceduto con i toni, ma aveva la ragione dalla sua parte, dopo tutto non era una bella scena per i suoi due figli, come del resto per qualsiasi altro bambino.

La reazione dello sconosciuto è stata tanto improvvisa quanto inattesa: si è subito scagliato contro il trentottenne, ha iniziato a discutere con lui chiedendo conto di quello che gli aveva detto, poi è stato raggiunto da altri due ceffi sbucati dall'oscurità di quell'angolo dei giardinetti per spalleggiarlo. In realtà le loro intenzioni erano altre, non un normale confronto, e in pochi secondi il padre di famiglia è stato sopraffatto dai tre, tra le urla della moglie che, spaventata, metteva al riparo i figli piccoli. Nel frattempo gli sconosciuti avevano preso il sopravvento, picchiando il marito soprattutto al volto, in maniera brutale. E una volta portata a compimento l'infame vendetta, si sono dileguati in fretta, seguiti da tre donne che probabilmente sono le loro mogli o fidanzate e non hanno battuto ciglio durante l'episodio di violenza.

Sotto choc per l'accaduto, le vittime hanno chiesto aiuto e il trentottenne è stato soccorso da un'ambulanza del servizio 118 che lo ha trasportato d'urgenza presso il pronto soccorso dell'ospedale Santa Maria Goretti: oltre alle cure del caso, i medici lo hanno sottoposto agli accertamenti necessari per individuare fratture. Nel frattempo erano intervenuti anche i poliziotti della Squadra Volante per una ricostruzione dei fatti e raccogliere un identikit dettagliato degli aggressori. Gli agenti della Questura hanno ascoltato la vittima e la moglie, avviando le ricerche dei picchiatori già nella serata di sabato. Indagini che sono proseguite ieri alla ricerca di dettagli utili all'identificazione della comitiva di aggressori.