«Ti rovino il viso con l'acido». E' una della frasi pronunciate da un uomo di origine straniera, di 32 anni, residente a Latina, all'indirizzo di una vicina di casa a cui ha strappato la maglietta che indossava per palpeggiarla. Tra le accuse contestate dagli inquirenti c'è la violenza sessuale. Il cittadino straniero è stato arrestato dai carabinieri del Comando Provinciale di Latina a seguito di una denuncia presentata dalla parte offesa per un episodio dai risvolti inquietanti e le modalità inaspettate. E' avvenuto lo scorso 30 maggio in un edificio del capoluogo pontino.
L'indagato e la vittima si conoscevano perchè vivono nello stesso stabile. Secondo quanto ricostruito, dopo che l'uomo ha schiaffeggiato la donna, ha iniziato prima con gli insulti e le minacce sempre più pesanti e subito dopo è passato ai fatti. La donna si è divincolata ed è riuscita a scappare andando dai carabinieri e ha denunciato tutto, chiedendo alla Procura l'esercizio dell'azione penale. Sul caso la Procura di Latina e il pubblico ministero Antonio Sgarrella, hanno aperto un fascicolo e alla fine il giudice per le indagini preliminari Giorgia Castriota ha emesso un provvedimento cautelare, ritenendo come misura più gradata nei confronti dell'uomo quella del carcere e nei giorni scorsi è scattato l'arresto. Ieri mattina in videoconferenza dal carcere, l'indagato, difeso dall'avvocato Fabio Federici, è stato interrogato dal giudice e ha cercato di ridimensionare i fatti negando le accuse contestate; a quanto pare la vittima della violenza aveva denunciato l'uomo in passato ma per questioni relative a problemi di vicinato e a dei rumori in particolare nelle ore notturne. Insomma una situazione che andava avanti da tempo e che alla fine è esplosa e ha portato all'arresto di Al Mohammad Saadeddine.