Ha deposto l'ingegner Lorenzo Di Gravio, imputato del falso collaudo della tribuna del settore ospiti dello Stadio Domenico Francioni di Latina, nel processo che si sta svolgendo davanti al giudice Gaetano Negro. Il professionista ha ricostruito quello che era accaduto il giorno dei fatti contestati: l'8 agosto del 2014. Ha ammesso che era in vacanza al mare, nel Salento e che ha ricevuto una telefonata da Fabio Montico, imputato anche lui, ma ha spiegato che nel 2014 non aveva alcun tipo di rapporto con il Comune di Latina e ha aggiunto che si era trattato di una chiamata informale.

Ha ribadito che nel 2013 si era occupato delle tribune del Francioni con un incarico ricevuto dal Comune di Latina, poi più niente. In occasione di quella telefonata l'ingegnere aveva detto: «Fatemi sapere quando devo venire per il collaudo», con un incarico ufficiale, aggiungendo che non aveva sentito nessuno dell'amministrazione. In aula ha deposto come testimone la dirigente del Comune di Latina Elena Lusena che si era occupata in maniera casuale della vicenda perchè in Comune erano tutti in ferie. Alla fine il dibattimento è stato rinviato.

La Procura aveva ipotizzato il falso collaudo a Di Gravio quando il professionista - come è emerso dagli accertamenti degli investigatori - si trovava in vacanza e secondo l'accusa aveva dato il via libera al collaudo per telefono.
Gli inquirenti contestano delle irregolarità che hanno messo in pericolo la sicurezza degli spettatori, come aveva sottolineato anche il giudice Giuseppe Cario nel provvedimento di sequestro. Il processo riprende il prossimo 22 dicembre quando non è escluso che si possa definitivamente concludere. Le indagini condotte dal pubblico ministero Valerio De Luca erano state portate a termine dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Latina.

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