Le pistole tornano a circolare in città con una frequenza che non lascia presagire nulla di buono, ma ancora una volta i Carabinieri della Compagnia di Latina hanno evitato che venissero utilizzate per minacciare o fare fuoco: giovedì sera una semiautomatica è stata trovata addosso a una donna di 36 anni, Alexandra Luna Costantin, finita in carcere dopo avere fornito una spiegazione che proprio non convince. I militari l'hanno fermata per un controllo mentre attraversava la città in motorino, con la semiautomatica di provenienza illecita conservata nella borsetta, come se niente fosse: gli investigatori sono ora al lavoro per capire dove stesse andando con quell'arma e a cosa le servisse, convinti che non la portava con sé per difesa personale.

L'operazione portata a termine da una "gazzella" della Sezione Radiomobile col supporto delle pattuglie dei comandi stazione di Borgo Podgora e Pontinia, è il frutto della capillare attività di controllo del territorio potenziata su impulso del comandante provinciale, il colonnello Lorenzo D'Aloia. Proprio mentre erano impegnati nei servizi di pattugliamento delle zone "calde" del capoluogo, i militari del tenente Monica Loforese hanno notato la donna che si aggirava in motorino nella zona tra il quartiere Nicolosi e Campo Boario. Alexandra Luna Costantin è un volto noto alle forze di polizia per piccoli reati, ma l'altra sera ha destato l'attenzione dei militari perché, per alcuni mesi all'inizio dell'anno, è stata ristretta agli arresti domiciliari per una serie di furti commessi in alcuni negozi del centro.
Insomma, i Carabinieri sospettavano che la donna potesse essere ancora sottoposta alla misura cautelare e hanno deciso di fermarla, dalle parti di via Tagliamento, per capire se fosse evasa o meno. In realtà i militari si sbagliavano, la 36enne era libera di poter circolare, ma durante il controllo ha avuto un atteggiamento alquanto sospetto: non era per niente tranquilla e cercava in tutti i modi di nascondere dietro di sé la borsetta che portava a tracolla. Quei movimenti insoliti, hanno finito per deviare l'attenzione dei Carabinieri sull'accessorio della donna, tanto da convincerli a procedere con una perquisizione personale.

Di certo gli investigatori non si aspettavano che sarebbe saltata fuori una pistola di provenienza illecita aprendo la borsetta, ma la donna non si è scomposta più di tanto, sostenendo di avere trovata l'arma a terra in un luogo imprecisato. In ogni caso, una volta terminate le procedure di rito, compresa la perquisizione nell'abitazione della donna in via Londra, terminata senza altre sorprese, Alexandra Luna Costantin è stata arrestata e associata presso la casa circondariale romana di Rebibbia, a disposizione dell'autorità giudiziaria. Intanto sono scattate le indagini necessarie per verificare la provenienza della pistola, capire attraverso gli esami balistici se sia mai stata utilizzata per commettere un reato, ma stabilire con quale scopo veniva conservata dalla 36enne: i detective sospettano che la donna avesse la funzione di custode o semplicemente di corriere, ovvero che sia stata assoldata per trasportare la semiautomatica, magari consegnarla a qualcuno. Alla ricerca di chi possa averle dato quell'incarico, i Carabinieri puntano con decisione verso gli ambienti della mala locale.

Nella giornata di ieri, a Latina, i carabinieri del  locale nucleo operativo e radiomobile coadiuvati dai militari della stazione di Podgora e Pontinia, hanno tratto  in arresto una 36 enne del posto .

La stessa, già nota agli operanti in quanto sottoposta di recente alla detenzione domiciliare, veniva fermata a bordo di un ciclomotore per verificare la permanenza della misura.   L'atteggiamento mostrato dalla donna, particolarmente concitato ed intollerante al controllo, destava subito l'attenzione dei militari, insospettitisi  dal fatto che  quest'ultima cercava palesemente di  celare una borsetta indossata a tracolla, stringendola a se e cercando di coprirla con le braccia. I carabinieri procedevano quindi alla perquisizione della persona  ispezionando anche l'interno della borsa, ove è stata rinvenuta una pistola semiautomatica di fabbricazione italiana illegalmente posseduta.

pertanto la prevenuta veniva tratta in arresto ed associata presso la casa circondariale di Rebibbia a disposizione dell'a.g. mentre la pistola sottoposta a sequestro per gli ulteriori accertamenti tecnici di rito.

di: La Redazione