È arrivata al giro di boa l'indagine della Polizia sull'ultimo videoclip che sfida le istituzioni, quella del brano del brano "Fame", celebrando la criminalità e la vita di strada. Gli investigatori della Squadra Mobile hanno infatti compiuto una serie di riscontri preliminari e ora il proseguo dell'inchiesta è affidata alla valutazione dell'autorità inquirente che dovrà disporre ulteriori verifiche nel caso in cui siano ravvisate circostanze penalmente rilevanti. Dopo avere identificato i protagonisti della clip e tutti gli altri che incarnano ruoli comprimari, con particolare attenzione per chi ha già avuto a che fare con la giustizia, gli agenti della Questura hanno anche ascoltato alcune persone informate sui fatti, a partire dal rapper con lo pseudonimo Koussay7050 che ha firmato la produzione e condiviso poi il filmato su Youtube.
Cantanti e comparse sono tutti giovani, ma si calano perfettamente nella parte da duri che si sono ritagliati per le riprese del brano "Fame" condiviso in rete ormai da venti giorni, con oltre diecimila visualizzazioni. Dopo tutto, se l'attenzione degli investigatori è concentrata soprattutto sul testo della canzone, sono i riferimenti alla vita di strada e gli insulti alle forze dell'ordine ad essere finiti sotto esame. Pur senza sottovalutare la forza che le immagini esprimono, tra pistole, coltelli, soldi e borsoni che passano di mano alludendo ad affari illeciti.