Un anno e quattro mesi di reclusione. E' questa la condanna emessa ieri pomeriggio dal giudice monocratico Enrica Villani, nei confronti di C. C., queste le sue iniziali, accusato di omicidio colposo per l'incidente stradale avvenuto il primo gennaio del 2009 in via Vespucci a Latina. Nella tragedia era morta Simona Cerasoli, una donna di Cisterna di 33 anni e la figlia Emily di appena nove anni. Le vittime erano a bordo di una Fiat Multipla guidata dall'uomo e stavano andando al circo insieme anche ad altri bambini, quando per cause da accertare da parte della polizia stradale di Latina, l'auto entrò in collisione con una Passat guidata da A.G., queste le sue iniziali, un ragazzo di Latina che all'epoca dei fatti aveva 24 anni.

I due veicoli percorrevano lo stesso rettilineo e ad un certo punto la Multipla è finita contro la colonnina di un distributore di benzina, l'impatto è stato molto violento e madre e figlia avevano perso la vita mentre altre persone erano rimaste gravemente ferite.
Secondo la ricostruzione degli agenti della polizia stradale di Latina che erano intervenuti, sulla Fiat Multipla viaggiavano 9 persone, la maggior parte dei bambini, un numero superiore a quello previsto dalla legge che è di 6 passeggeri. Nel drammatico incidente erano rimasti feriti in condizioni serie altri due bimbi di 7 e di 9 anni. Ieri si è definitivamente concluso il processo di primo grado a distanza di dodici anni dai fatti contestati e che avevano suscitato un grandissimo cordoglio.
La pena è sospesa.