Ci hanno provato e sono stati smascherati. Dopo una serie di riscontri incrociati gli investigatori della Guardia di Finanza di Latina hanno scoperto il trucchetto studiato da finti beneficiari per ottenere il reddito di cittadinanza anche senza requisiti. E' questo uno degli elementi più rilevanti nel consueto bilancio che illustra l'attività del corpo nell'anno che si è concluso. Questa volta a parlare sono le prestazioni sociali agevolate. Sono 29 le persone denunciate a piede libero per aver utilizzato stratagemmi e altre scorciatoie per ottenere il reddito di cittadinanza o in alternativa usufruire di prestazioni sociali agevolate. Come osservano da Palazzo Emme in una nota, la situazione in provincia di Latina merita la massima attenzione. E' una analisi che si basa sui numeri raccolti. Oltre alle 29 persone segnalate all'autorità giudiziaria, gli interventi - anche con il contributo dell'Inps- sono stati orientati verso una direzione: «Nei confronti delle posizioni connotate da concreti elementi di rischio». In tutto sono stati intercettati oltre 474mila euro percepiti indebitamente e 123mila euro di contributi richiesti non riscossi.

E' proprio la tutela della spesa pubblica uno dei capitoli più interessanti. Sono stati in tutto cento gli interventi per tutelare i principali flussi di spesa: dagli incentivi alle imprese, fino alla spesa sanitaria, ai fondi europei, alle erogazioni a carico del sistema previdenziale. Sono tutti segmenti che la Guardia di Finanza, in un anno difficilissimo come quello della pandemia, ha costantemente monitorato.
Sono state 39 le deleghe di indagini che si sono concluse con la collaborazione della magistratura; altre invece sono state portate a termine su delega della Corte dei Conti.