Se si guarda tra le pieghe dell'inchiesta emerge una schiera di «favoriti», composta da infermieri, medici, psicologi.. E poi ci sono i parenti: buona parte dei raccomandati ha qualcuno che già lavora dentro la Asl: ad esempio uno dei più stretti collaboratori di Claudio Rainone all'ufficio reclutamento ha due figli che si erano piazzati ai primi posti nel concorso per settanta assistenti amministrativi, quello poi annullato e nel quale sempre Rainone era presidente della commissione giudicatrice. Non c'è nulla di illegittimo, né di illecito formalmente accertato, però in questa indagine viene fatto notare come una coincidenza e/o un andazzo che aveva superato ogni limite.

La questione delle parentele è un elemento che rende difficile credere alle coincidenze. E' il caso di uno degli infermieri per i quali Claudio Moscardelli preme perché sia trasferito; si tratta del figlio di un ex assessore comunale di Minturno; il ragazzo lavora al Sant'Andrea e la madre è infermiera della Asl di Latina. Nella messaggeria sequestrata a Claudio Rainone, Moscardelli spinge per il trasferimento dell'infermiere da Roma a Latina, per la precisione nella sede di Formia. Stesso copione per la figlia di un consigliere comunale di Terracina, anche lì c'è un pressing per il trasferimento al Fiorini e ancora per una giovane medico, figlia di un politico di area Pd di Sonnino, in questo caso il «favore» consiste nella riammissione al corso di Medicina da cui era stata esclusa in precedenza. Nel messaggio di raccomandazione inviato da Claudio Moscardelli viene specificato che si tratta della «figlia di un nostro iscritto».

Tutto questo senza considerare una serie di documenti allegati dalla Finanza circa incarichi a tempo senza concorso ma solo con avviso di ricerca di personale a tempo determinato da parte della Asl, procedura del tutto legittima e praticata da molte Asl ma che qui diventa il «cuore» di un mercato di nominativi che dice molto su come andavano le cose alla Asl, nonostante per ora non siano state avanzate contestazioni specifiche. I messaggi relativi ad un consigliere comunale perché venga chiamato a lavorare a tempo per l'azienda sono illuminanti: tra marzo e aprile 2020 c'è un vero e proprio pressing di Moscardelli su Claudio Rainone, allora dirigente della uoc Reclutamento, per far «chiamare» quel consigliere. Il 30 marzo 2020 Moscardelli scrive a Rainone: «Se riuscissimo a far firmare il provvedimento questa settimana... grazie e buon lavoro». Il consigliere comunale verrà poi effettivamente assunto a tempo determinato presso la segreteria di Rainone e lo era anche durante il periodo in cui si sono svolte le attività di intercettazioni telefoniche sui concorsi; lo stesso consigliere era tra i vincitori del concorso per 70 posti poi annullato.