Ha risposto alle contestazioni riportate nell'ordinanza di custodia cautelare l"ex senatore del Pd Claudio Moscardelli, finito agli arresti domiciliari per l'inchiesta dello scandalo dei concorsi della Asl che nei giorni scorsi ha portato all'esecuzione di due misure restrittive. Difeso dall'avvocato Renato Archidiacono, l'ex segretario del Pd è comparso questa mattina in Tribunale davanti al gip Giuseppe Cario e al pm Valerio De Luca, titolare dell'inchiesta e ha spiegato che aveva rapporti con l"altro indagato Claudio Rainone, finito anche lui agli arresti domiciliari, ritenuto un soggetto valido e capace. La deposizione è durata poco più di un'ora durante la quale Moscardelli ha cercato di chiarire la sua posizione. La difesa ha annunciato che andrà al Riesame. Si è avvalso della facoltà di non rispondere invece Claudio Rainone, difeso dagli avvocati Leone Zeppieri e Stefano Mancini, comparso anche lui questa mattina in Tribunale per l'interrogatorio di garanzia. Le accuse contestate sono: rivelazione di segreto d'ufficio aggravata. Le indagini che hanno portato alla luce le condotte dei due indagati sono state portate a termine dalla Squadra Mobile e dal Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza.