E' proprio ciò che non si deve fare. Accettare quell'ultimo incontro chiarificatore. Soprattutto se a chiederlo è qualcuno che ha già dato prova di essere violento. Se alla violenza si aggiunge anche un disturbo narcisista - spiegano gli esperti in criminologia - spesso il mix rappresenta un pericolo concreto. L'abbandono, la perdita di controllo sull'altra, o l'altro, spesso diventano insopportabili ed ecco che quell'ultimo incontro, l'ultima occasione per spiegarsi, diventa a volte davvero l'ultima. Le cronache sono purtroppo costellate di episodi del genere. E purtroppo quell'ultima occasione che una giovane donna di Aprilia ha voluto concedere all'ex, le è costata una violenza sessuale.
La relazione tra il 25enne originario di Lanuvio e la ex compagna era durata fino al novembre scorso. Lei aveva deciso di averne abbastanza di quel rapporto, forse aveva già capito che qualcosa in quel ragazzo non le andava più bene.

Come spesso accade, lui di fronte a quel rifiuto ha reagito nel peggiore dei modi. Non poteva accettare la fine della relazione e avrebbe iniziato a molestarla e a renderle la vita impossibile per alcuni mesi. Continue vessazioni, comportamenti da vero e proprio stalker. Il tutto accompagnato da un'unica richiesta: quella di vedersi per un'ultima volta. Per chiarire.

La trappola era scattata. La donna ha deciso di accettare. I due si sono quindi visti.
Gli esperti concordano nel dire che spesso, in molti casi di cronaca, l'omicida o il violentatore arriva a quell'ultimo incontro con la maturata intenzione di far del male. Forse anche il 25enne aveva già deciso di "punire" la ex compagna per il suo rifiuto a tornare insieme. E forse a sua volta, lei aveva intenzione di "spiegare" a lui i motivi per cui non voleva più portare avanti quel rapporto. Le spie di allarme, i comportamenti vessatori e le molestie degli ultimi giorni non l'hanno però fatta desistere.
Dopo la violenza la vittima ha chiesto aiuto ai carabinieri. E' così che nelle scorse ore i militari del Comando Stazione di Aprilia, in collaborazione con i colleghi del Nucleo radiomobile della Compagnia di Velletri, hanno raggiunto il 25enne a Lanuvio, dove vive, e lo hanno tratto in arresto con le accuse di atti persecutori e violenza sessuale. Trasferito nelle camere di sicurezza della Caserma di via Tiberio, il giovane attenderà che l'autorità giudiziaria indichi la casa circondariale a cui sarà associato nelle prossime ore.