Quando la Digos di Latina è entrata nell'appartamento dove viveva da qualche tempo, lo ha trovato sul divano. Non stava facendo niente. Zero letture, zero cellulare. Si era concesso un momento di ozio. E' questa l'immagine che arriva da un appartamento nel cuore di Terracina, nella parte alta della città, dove il tunisino di 40 anni, ricercato in Francia perchè indagato per apologia di terrorismo, si era nascosto sfuggendo alla cattura. Dallo scorso 29 maggio era diventato un fantasma. L'intelligence francese lo aveva definito un soggetto pericoloso. L'uomo è stato consegnato alle autorità transalpine ma il lavoro della Polizia e della Digos di Latina, prosegue su diversi fronti. Punto primo: per quale motivo aveva scelto Terracina per nascondersi? Le tracce ricostruite dagli investigatori hanno portato a localizzare Karim Hakira prima alla stazione ferroviaria di Genova, poi a Roma e infine a Napoli, da dove in un secondo momento è tornato indietro arrivando a Terracina.

Gli accertamenti sono orientati a ricostruire i contatti e scoprire i fiancheggiatori dell'uomo che a quanto pare aveva trovato l'alloggio di via Sergio Galba grazie ad una famiglia italo-francese che vive in Francia. Si cerca di mettere insieme un tassello alla volta, tentando di ricostruire la rete di persone che gravitavano attorno al 40enne. La polizia sta tentando di risalire a chi possa aver aiutato in tutto questo tempo Karim. Era ricercato in ambito Schengen e oltre alle minacce di attentati suicidari, aveva anche esaltato l'operato di Mohamed Merah, l'autore degli attentati di Tolosa e Montauban del 2012 in cui rimasero uccise numerose persone. L'operazione scattata nei giorni scorsi a Terracina è stata molto efficace: oltre alla rapidità di intervento, gli agenti nel giro di pochissimo tempo hanno portato a termine l'attività con grande sangue freddo e professionalità senza che nessuno si accorgesse di nulla.

Era stata la sala operativa, attiva 24 ore su 24 del Servizio per la Cooperazione internazionale di Polizia, a inviare un alert in tempo reale all'Ispettorato generale di Polizia nazionale per le mail che contenevano minacce ai francesi e alle loro istituzioni e in questo modo sono scattati degli approfondimenti tecnici che hanno permesso di localizzare il 40enne, trovato in possesso di un telefono cellulare.

Il contenuto dei messaggi e dei contatti è al vaglio degli investigatori. Sono diversi i punti che i detective stanno cercando di analizzare, a partire da uno cruciale: per quale motivo ha scelto la provincia di Latina e in particolare Terracina per nascondersi e sfuggire alla cattura? Materia per gli inquirenti.