In un litorale che paga da sempre l'assenza di servizi e di organizzazione, la disciplina della sosta è uno dei problemi più ricorrenti, in un contesto di carenza del personale che complica anche le operazioni essenziali, da parte del Comune, per fare sì che gli incivili vengano perseguiti. È il caso ad esempio della zona del poligono militare di Valmontorio, dove la viabilità rischia la paralisi soprattutto nelle giornate più affollate. Gli strumenti ci sono, vale a dire i divieti di sosta, ma in questo momento sono inutilizzabili per il mancato aggiornamento della segnaletica verticale, problematica che interessa anche altri tratti del lido.
Due anni fa il Comune di Latina aveva rinnovato la convenzione con Esercito e Agenzia del Demanio per la gestione della spiaggia di Valmontorio con tanto di parcheggio interno alla zona militare, esperienza abortita lo scorso anno con l'emergenza covid e rimasta nel cassetto anche quest'anno. In compenso l'Esercito consente l'accesso ai bagnanti per il tratto di spiaggia a nord delle idrovore di Valmontorio. Ciò non toglie che i bagnanti riescano ad accedere anche a sud, nel tratto più vicino al poligono, creando dei varchi lungo la recinzione. Fatto sta che quella zona è piuttosto gettonata, non solo dai residenti dei consorzi limitrofi, e i frequentatori della spiaggia non hanno altro posto per lasciare l'auto che lungo la strada. Con tutti i disagi che ne conseguono, nei giorni di maggiore afflusso, visto che le file di vetture in sosta su ambo i lati limitano la circolazione stradale.
Per questo, da due anni, il Comune di Latina vieta la sosta lungo il lato "monte" della strada, con tanto di segnaletica ad hoc. Peccato che lo scorso anno, siano stati installati cartelli che riportano le date del 2020, rendendo quindi vano l'avviso per quest'anno, che l'ente locale ha pubblicato una nuova ordinanza che istituisce il divieto permanente. Insomma, lo scorso fine settimana i disagi non sono mancati e la Polizia Locale non è potuta intervenire perché la vecchia segnaletica rende nulle le eventuali sanzioni. In Comune si sono attivati per l'aggiornamento dei cartelli, ma la situazione è ancora ferma.
Sul caso è intervenuto Giovanni delle Cave, vicepresidente dell'associazione Familiari e vittime della strada che suggerisce l'apertura di un parcheggio su area privata: «Si risolverebbe il problema di ordine e sicurezza pubblica su questa via. Diventata pericolosa». Gli fa eco Sinuè Basciu, presidente dell'assocazione Borgo Sabotino 2.0: «Auspichiamo che in futuro non si debba aspettare luglio per emettere l'ordinanza temporanea. Quel tratto oltre a essere pericoloso per il transito di auto e pedoni, mette a dura prova i residenti dei consorzi che fanno difficoltà ad accedere alla strada».