Era un sodalizio che agiva con metodo mafioso il gruppo familiare guidato da Armando Di Silvio detto Lallà. Lo stabilisce la sentenza pronunciata poco fa dal Tribunale di Latina che ha condannato, appunto, Armando Di Silvio alla pena pesantissima di 24 anni e due mesi di reclusione mentre la moglie Sabina De Rosa è stata condannata a 15 anni e 3 mesi, Francesca De Rosa a 3 e 3 mesi, Genoeffa Sara Di Silvio a 5 anni e 4 mesi, Giulia Di Silvio a 2 e 7 mesi, Tiziano Cesari a 3 anni e 7 mesi, Federico Arcieri a 4 anni, Angela Di Silvio a 6 anni e 4 mesi.

E' stato riconosciuto il danno economico e di immagine causato dal clan Di Silvio alla città di Latina, risarcita per 40mila euro, mentre alla Regione sono stati riconosciuti 30mila euro e 10mila all'associazione Caponnetto, costituite parte civile. Momenti di tensione fuori da Tribunale per la presenza di parenti dei condannati. Armando Lallà Di Silvio ha seguito tutto l'udienza in collegamento dal carcere e dopo la lettura del dispositivo ha chiesto di poter parlare con il suo difensore, l'avvocato Oreste Palmieri