E' stato condannato a sei anni e ventimila euro di multa l'uomo che il 18 dicembre scorso ha aggredito a scopo di rapina gli operatori del Sert dell'ospedale. Il processo con rito abbreviato si è tenuto ieri mattina davanti al giudice dell'udienza preliminare Giuseppe Cario che ha accolto la tesi del pubblico ministero Giuseppe Miliano circa la rapina aggravata avvenuta con l'uso di un coltello tagliacarte. L'autore, Roberto Fabbri, 57enne del capoluogo, difeso dall'avvocato Moreno Gullì, si era presentato presso la sede del Servizio di assistenza per i tossicodipendenti e dopo una discussione con gli operatori aveva preteso la consegna di una confezione di metadone da 96ml sotto la minaccia, appunto del coltello.
L'uomo, tossicodipendente inserito in un progetto terapeutico di sostegno, si era presentato inizialmente chiedendo del metadone e davanti al rifiuto degli operatori sanitari aveva tirato fuori il coltello e dopo aver preso la confezione era fuggito dai locali dell'ospedale, rintracciato poco dopo dalla polizia che aveva ricostruito l'accaduto anche con il racconto degli operatori sanitari. Fabbri era comparso una prima volta davanti al gup lo scorso 31 maggio e il suo avvocato aveva chiesto il giudizio con rito abbreviato. Ieri mattina l'udienza che ha portato ad una condanna molto dura, legata soprattutto all'uso dell'arma contro i medici, il che aveva fatto scattare appunto l'accusa di rapina aggravata. Fabbri a dicembre scorso era inserito in un percorso di recupero stabilito dalla Asl per cercare di aiutarlo ad uscire dalla tossicodipendenza.