Assoluzione per intervenuta prescrizione. Questo l'epilogo del processo a carico dell'ex sindaco di Formia, Sandro Bartolomeo e l'ex assessore all'urbanistica Maurizio Tallerini, ed i due lavoratori Fernando Costanzo (deceduto un paio di mesi fa dipendente della società che gestisce i parcheggi in città), e Attilio Franzini, accusati di voto di scambio.
Giovedì davanti al giudice del tribunale di Cassino, Perna, si è svolta l'ultima udienza del processo, durante la quale il magistrato insieme alle parti hanno discusso la prescrizione che era trascorsa già dal febbraio del 2021.

Nella penultima udienza il processo era stato rinviato a luglio, quando il giudice l'altro ieri ha infatti dato lettura al dispositivo della sentenza che ha attestato l'intervenuta prescrizione.
Il processo negli anni ha subito varie battute di arresto, anzi in realtà non è mai decollato.
Si sono infatti registrati numerosi rinvii dovuti a difetti di notifica ed anche in una occasione errore di notifica sull avviso di conclusione delle indagini a carico della posizione di Maurizio Tallerini (difeso Francesco Ferraro), per cui il giudice Perna aveva dichiarato la nullità della citazione e quindi la restituzione degli atti al pm Mattei il quale aveva dovuto così rifare il 415 bis, ovvero l'avviso di conclusione di indagini e la conseguente citazione a giudizio.
I fatti contestati sono ormai noti.

Il reato, secondo quanto accertò l'autorità giudiziaria all'epoca, si consumò, nel giugno del 2013. Secondo l'accusa Bartolomeo (difeso dall'avocato Luca Scipione), in qualità di candidato alla carica di sindaco, in occasione delle elezioni amministrative tenutesi nel giugno del 2013 ed «il Tallerini nella veste di soggetto che ha agito nell'interesse e per conto del sindaco, al fine di ottenere il voto elettorale da parte del Costanzo e Franzini (difeso dall'avvocato Giovanni Valerio) entrambi elettori, offrivano o promettevano loro utilità consistite per Costanzo nel procurargli un lavoro presso il "Parco De Curtis", la "Tomba di Cicerone" o "Parco Pimentale" di Formia e per Franzini nel garantire la futura assunzione del medesimo, utilità che venivano accettate dai due elettori al fine di dare il voto al Bartolomeo». Ci fu anche un episodio di protesta dei lavoratori con l'allestimento di striscioni ed una tenda sotto il palazzo comunale. Proprio da qui partirono le indagini dei carabinieri di Formia. Nel luglio del 2017 la chiusa inchiesta e poi la citazione diretta a giudizio da parte del pm Alfredo Mattei.