Il cuore dell'inchiesta ruota attorno a quello che il giudice Giuseppe Cario nell'ordinanza aveva definito in un modo: prestazione, e a seguire una controprestazione, per usare le parole contenute nel provvedimento. Le difese hanno cercato di scardinare anche questo punto cruciale relativo all'interessamento del segretario del Pd Claudio Moscardelli per aiutare alcuni candidati al concorso Asl e il presidente della Commissione Claudio Rainone.
I legali dei due indagati hanno puntato su un elemento che hanno cercato di sconfessare: il patto corruttivo. Non era un accordo ma al limite si è trattato di un interessamento, è questo il senso del ricorso anche se le chat finite agli atti dell'inchiesta hanno per gli inquirenti un valore strategico.
Questione di ore e si conoscerà quello che hanno deciso i giudici del Tribunale del Riesame e sarà valutata la tenuta dell'inchiesta sullo scandalo dei concorsi truccati alla Asl, che aveva portato agli arresti domiciliari l'ex senatore del Pd Claudio Moscardelli e l'ex direttore amministrativo della Asl Claudio Raione, accusati di rivelazione aggravata di segreto d'ufficio e corruzione. Ieri sono stati discussi i ricorsi presentati dagli avvocati Renato Archidiacono, Leone Zeppieri, Stefano Mancini che hanno chiesto l'annullamento della misura restrittiva firmata dal giudice per le indagini preliminari Giuseppe Cario. La Procura in aula ha presentato una memoria, chiedendo la conferma del castello accusatorio costruito dal pubblico ministero Valerio De Luca e dal Procuratore Aggiunto Carlo Lasperanza. Intanto Claudio Rainone ha presentato ricorso in Corte di Cassazione a seguito del rigetto del ricorso presentato al Riesame relativo alla prima ordinanza di custodia cautelare notificata lo scorso maggio. Sono due tronconi della stessa indagine, scattata a seguito di alcune intercettazioni telefoniche nel corso di un diverso procedimento della Dda. In sede di interrogatorio di garanzia, l'ex dirigente della Asl si era avvalso della facoltà di non rispondere ed era rimasto in silenzio, mentre Moscardelli aveva cercato di chiarire la sua posizione cercando di sciogliere uno dei nodi dell'indagine ed è il legame che unisce - secondo gli investigatori - il concorso e l'incarico di Rainone.