Considerano il conto troppo "salato" e vogliono pagare di meno, ma il ristoratore rifiuta l'importo "offerto" e allora gli animi si surriscaldano e arrivano le forze dell'ordine. Ha temuto per sé e per sua moglie lunedì scorso un ristoratore di pesce di Terracina che si è trovato ad affrontare quattro clienti provenienti da un'altra provincia, arrivati in città dopo aver prenotato una cena a base di pesce fresco, finita quasi alle mani. Origine della lite, il conto, ritenuto dagli avventori troppo alto: con lo sconto, poco meno di 400 euro, che però per il ristoratore equivaleva proprio a quanto consumato in un ristorante di pesce fresco di giornata, acquistato all'asta.

A placare gli animi, ci hanno pensato i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Terracina e una pattuglia del commissariato di polizia. I quattro sono stati identificati e rischiano una denuncia per insolvenza fraudolenta e lesioni. Stando a quanto appreso, i clienti hanno reagito male davanti al conto, esigendo di pagare una somma inferiore e al rifiuto del ristoratore, intenzionato a chiamare la polizia, avrebbero afferrato il commerciante per un braccio togliendogli il telefono dalle mani. Anche la moglie del ristoratore, presente, si è rifiutata di lasciar andare i quattro mettendosi davanti alla loro automobile. A quel punto qualcuno ha chiamato i carabinieri, che sono arrivati subito perché in zona, affiancati da una pattuglia della polizia.