Lo hanno sorpreso con le cuffie, in flagranza di reato. Era tutto pronto per finire la prova, questione di pochi minuti e avrebbe ottenuto la patente e il suo piano sarebbe andato in porto. Ha cercato un trucco e un aiuto dall'esterno un candidato che alla fine è stato smascherato dai Carabinieri alla Motorizzazione. Si è ritrovato con una denuncia. L'esame è stato annullato e lui, un 38enne di Priverno, è stato denunciato con l'accusa di truffa dai Carabinieri del Comando Provinciale che sono stati allertati giovedì pomeriggio dagli uffici della Motorizzazione civile di Latina. In aula era in programma una sessione di esame ma è successo qualcosa di strano che ha insospettito chi doveva controllare la prova. La vigilanza si è accorta di una situazione irrituale, proprio come era accaduto qualche giorno fa in una altra sessione con tre candidati stranieri anche loro espulsi dall'esame e subito dopo denunciati. L'altro giorno sono stati gli investigatori della stazione di Borgo Sabotino ad intervenire in via Chiesuola e a bloccare l'esame e identificare chi cercava un aiuto dall'esterno per ottenere la licenza di guida cercando di fare il furbo. I sospetti si sono rivelati fondati quando il personale dell'ufficio della Motorizzazione ha notato un certo nervosismo e nell'atteggiamento del candidato ha chiamato i militari della Compagnia di Latina, diretti dal maggiore Carlo Maria Segreto, impegnati nei servizi di controllo del territorio per la prevenzione dei reati. Al loro arrivo gli uomini dell'Arma hanno sequestrato il telefono cellulare e poi anche gli auricolari e sono in corso serrati accertamenti per ricostruire quello che è successo prima dell'esame e risalire a chi possa aver aiutato il 38enne. Anche in questo caso il collegamento tra il candidato e l'aiuto esterno era tramite l'applicazione Bluetooth. Quando è stato sorpreso, l'uomo è rimasto senza parole e non pensava di essere colto sul fatto. Le indagini anche in questo caso puntano a risalire al suggeritore e non escluso che sia un regista dell'operazione. E' emerso inoltre che il 38enne non aveva frequentato alcuna scuola guida e si era presentato come privatista. Nei giorni scorsi - nel corso di una altra operazione condotta in questo caso dalla polizia stradale - erano stati sorpresi tre indiani che non parlavano neanche una parola di italiano: avevano un auricolare da cui ricevevano le risposte per superare la prova. In questo caso gli stranieri è emerso che erano iscritti in una autoscuola. Al momento i due casi sembrano senza collegamenti se non la coincidenza che gli episodi sono avvenuti a pochissime ore di distanza l'uno dall'altro.