Sorveglianza speciale annullata nei confronti dell'ex consigliera regionale Gina Cetrone, imputata nel processo Scheggia. Lo hanno deciso i giudici della IV sezione penale del Tribunale di Roma che hanno accolto l'appello presentato dall'avvocato Lorenzo Magnarelli e hanno annullato il provvedimento emesso lo scorso ottobre. Il Tribunale di Roma aveva disposto la misura di prevenzione della sorveglianza speciale della durata di un anno.
Come fa sapere il legale della donna, hanno avuto un peso le indagini difensive: «Si sono rivelati determinanti, ai fini dell'accoglimento dell'appello nella prospettiva dell'estraneità a qualsiasi addebito, gli esiti delle investigazioni difensive». Secondo la difesa: «In questo contesto infatti ha prodotto effetto dirompente - si legge in una nota - l'acquisizione di una informativa redatta dalla Questura di Latina ma mai versata negli atti prima dell'esercizio delle investigazioni difensive su indicate, con cui la difesa ha provato che nel periodo oggetto della procedura, la Cetrone era una vittima di Riccardo, così come attestato dai pedinamenti e dalle intercettazioni indicati in questa informativa. Circostanza questa totalmente incompatibile con l'imputazione di prevenzione elevata nei confronti della Cetrone». Proprio questo elemento era stato sollevato dal difensore in occasione di una delle ultime udienze prima della pausa estiva.